ART BONUS – CREDITO D’IMPOSTA CULTURA

 

ART BONUS – CREDITO D’IMPOSTA CULTURA

 

Beneficiari

 

Possono beneficiare del credito d’imposta tutti i soggetti che effettuano le erogazioni liberali a sostegno della cultura e dello spettacolo indipendentemente dalla natura e dalla forma giuridica.

Iniziative finanziabili

 

Le erogazioni liberali effettuate in denaro che danno diritto al credito di imposta, devono riguardare gli anni di imposta a partire dal 2014 e devono essere riferiti ai seguenti interventi:

  • manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici;

  • sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura di appartenenza pubblica (es. musei, biblioteche, archivi, aree e parchi archeologici, complessi monumentali, come definiti dall’articolo 101 del Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al Decreto Legislativo 22/01/2004 n. 42 ,) delle fondazioni lirico-sinfoniche e dei teatri di tradizione;

  • realizzazione di nuove strutture, restauro e potenziamento di quelle esistenti, di enti o istituzioni pubbliche che, senza scopo di lucro, svolgono esclusivamente attività nello spettacolo;

  • interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici, laddove destinate ai soggetti concessionari o affidatari dei beni oggetto di tali interventi.

Agevolazioni concesse

Il credito d’imposta spettante è pari al 65% delle erogazioni effettuate, nel limite del:

  • 15% del reddito imponibile, se colui che effettua la liberalità è un soggetto non imprenditore (dipendente, pensionato, professionista, ente non commerciale, etc.);

 

  • 5% dei ricavi se il soggetto erogante è titolare di reddito d’impresa (ditte individuali; società di persone o di capitali, etc.) o una stabile organizzazione in Italia di impresa non residente.

 

Scadenza

 Con la Legge di Stabilità 2016 è stato reso premanente.

Modalità di accesso

Analogamente a quanto previsto per altre erogazioni liberali in denaro, l'Agenzia delle Entrate ha stabilito che anche le erogazioni liberali in esame devono essere effettuate avvalendosi esclusivamente di uno dei seguenti sistemi di pagamento:

  • tramite banca (es. bonifico);

  • oppure tramite ufficio postale (es. versamento su conto corrente intestato al beneficiario);

  • oppure mediante gli altri sistemi di pagamento previsti dall'art. 23 del DLgs. 241/97, cioè mediante carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari.

In pratica, non possono beneficiare del credito d'imposta le erogazioni liberali effettuate in contanti, in quanto non offrono sufficienti garanzie di "tracciabilità".

 

Il credito d’imposta per le erogazioni liberali alla cultura:

  • va indicato in dichiarazione dei redditi (quadro G del Mod. 730 o CR del Mod. UNICO per i non imprenditori, quadro RU per i titolari di reddito di impresa);

  • va ripartito in tre quote annuali di pari importo e utilizzato con modalità differenti a seconda del soggetto interessato:

    • le persone fisiche e gli enti non commerciali che non svolgono un’attività di impresa utilizzano il credito nel Mod. UNICO o nel Mod. 730 (non è consentito l’utilizzo in compensazione);

    • i soggetti titolari di reddito d’impresa utilizzano il credito in compensazione nel Mod. F24 (codice tributo “6842”).