“CULTURA CREA” - Terzo settore nell’industria culturale

 

CULTURA CREA” - Terzo settore nell’industria culturale

 

"Terzo settore dell’industria culturale" punta a sostenere la sviluppo e il consolidamento di imprese e di altri soggetti del terzo settore nelle attività collegate alla gestione di beni, ai servizi e alle  attività culturali, anche favorendo forme di gestione integrata.

Si applica nei Comuni delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia inseriti nell’elenco delle aree di attrazione culturale (Allegato 1 al Decreto)

Finanzia progetti imprenditoriali per:

  • attività collegate alla gestione degli attrattori e delle risorse culturali del territorio

  • attività collegate alla fruizione degli attrattori e delle risorse culturali del territorio

  • attività di animazione e partecipazione culturale

 

Beneficiari

 

  • ONLUS di diritto quali: Organizzazione di volontariato - ONG Organizzazioni non governative - Cooperative sociali o loro consorzi

  • Soggetti ONLUS

  • Imprese sociali.

 

Iniziative finanziabili

 

Programmi di investimento di importo non superiore a € 400.000.

Voci di spesa ammissibili:

Investimenti

  • macchinari, impianti,

  • attrezzature e arredi

  • programmi informatici,

  • brevetti, licenze e

  • marchi, certificazioni e

  • know how

Le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda ed entro i 12 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.

Spese di gestione

  • personale dipendente

  • qualificato assunto

  • dopo la presentazione

  • della domanda

  • servizi per tecnologie

  • dell’informazione e

  • della comunicazione

  • consulenze

  • specialistiche esterne.

 

Agevolazioni concesse

Finanziamento agevolato a tasso zero (senza garanzie):

  • fino al 40% della spesa ammessa, con restituzione in 8 anni oltre ad un anno di preammortamento per il periodo di realizzazione dell’investimento elevabile al 45% in caso di impresa a maggioranza femminile o giovanile o in possesso del rating di legalità

Contributo a fondo perduto:

  • fino al 40% della spesa ammessa, elevabile al 45% in caso di impresa a maggioranza femminile o giovanile o in possesso del rating di legalità.

Le imprese beneficiarie dovranno apportare risorse proprie pari alla parte della spesa ammissibile non coperta da agevolazioni.

 

Scadenza

 

Procedura a sportello fino ad esaurimento fondi - Le domande possono essere presentate solo online dalle ore 12.00 del 15 settembre 2016.

Modalità di accesso

 

La domanda si presenta on line, sul portale di Invitalia (www.invitalia.it) e deve contenere, oltre ai dati anagrafici e al profilo del proponente, il business plan completo di:

  • descrizione dell’attività proposta

  • analisi del mercato e relative strategie

  • aspetti tecnico-produttivi ed organizzativi

  • aspetti economico finanziari

Le domande saranno valutate secondo un ordine cronologico.

L’iter prevede l’esame dei requisiti formali di accesso e l’esame di merito.