Mercoledì, 23 Maggio 2018 10:43

AVVISO PUBBLICO PER L’AFFIDAMENTO IN CONCESSIONE DI UN BENE CONFISCATO ALLA MAFIA DI PROPRIETA’ DEL COMUNE DA UTILIZZARE PER FINALITA’ SOCIALI

 

OGGETTO DELL’AVVISO

 

Oggetto del presente avviso è la procedura, rivolta ad Associazioni, enti, organizzazioni di volontariato, in possesso dei requisiti di legge cui concedere a titolo gratuito in uso i beni immobili, confiscati alla mafia e assegnati al Comune che rientrano nel suo patrimonio indisponibile e non utilizzati per fini istituzionali.

Nel dettaglio si tratta dell’assegnazione, in comodato d’uso, dell’immobile sito in San Giovanni La Punta, ex via Balatelle, Trappeto, ora Via Lipari n. 11:

-del piano cantinato, composto da locale garage e cantina più accessori,

-piano terra composto da locali cucina e soggiorno ed il piano primo, composto da n. 3 vani letto e bagno, che è stato sempre utilizzato per finalità sociali e di volontariato (cfr. delibera della Commissione straordinaria n. 13 del 30/06/2003 e successive deliberazioni di Giunta Municipale).

MODALITA’ E TERMINE PRESENTAZIONE ISTANZE:

La richiesta di concessione che può riguardare anche parte del benedeve essere compilata, in carta semplice, firmata dal legale rappresentante e indirizzata all’Ufficio Comunale Beni confiscati alla mafia del Comune da presentarsi al Protocollo Generale dell’Ente nei giorni dal Lunedì al Giovedì dalle ore 9,00 alle ore 12,30, il Venerdì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 e il Martedì pomeriggiodalle ore 15,30 alle ore 17,30, oppure anche via PEC: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., entro e non oltre il 25/06/2018 ore 12.00.

Ai sensi dell’art. 38 del D.P.R. n. 445/2000 non è richiesta autenticazione della sottoscrizione ma il soggetto – sottoscrittore deve allegare, pena l’esclusione, semplice copia fotostatica di un proprio valido documento di identità.

La richiesta, pena il non accoglimento, oltre ad essere sottoscritta dal legale rappresentante, deve recare l’indicazione della denominazione, natura giuridica, sede legale e recapito dell’Associazione.

Le suindicate prescrizioni sono poste a pena di non accoglimento della richiesta.

Alla richiesta dovranno essere allegati, in originale o copia conforme autenticata a norma di legge:

  1. per enti, comunità e associazioni riconosciute e non: l’atto costitutivo e lo statuto, il verbale del rinnovo delle cariche sociali per i consigli direttivi e il verbale di nomina del rappresentante legale;

  2. per le organizzazioni di volontariato di cui alla legge 21 Agosto 1991, n. 266 e successive modificazioni: l’atto costitutivo o atto equipollente, lo statuto, il verbale di rinnovo dellecariche sociali per i consigli direttivi, il verbale di nomina del rappresentante legale, iscrizione al registro regionale delle organizzazioni di volontariato;

 

Il plico deve essere idoneamente sigillato, controfirmato sui lembi di chiusura, e deve recare all’esterno, oltre all’intestazione del mittente e all’indirizzo dello stesso, la seguente dicitura: “Richiesta concessione bene confiscato alla mafia da utilizzareper finalità sociali”.

 

COMMISSIONE DI VALUTAZIONE E MODALITA’

Le istanze e la relativa documentazione allegata saranno valutate, ovequelle validamente presentate siano superiore ad una, da apposita Commissione così composta:

  1. Segretario Generale dell’Ente;

  2. Responsabile Beni Confiscati alla mafia;

  3. Dirigente Settore LL.PP.;

  4. Dirigente Settore Patrimonio;

  5. Dirigente Settore Sicurezza Sociale e Attività Culturali.

Le funzioni di Segretario saranno svolte da personale appartenente al Settore Sicurezza Sociale e Attività Culturali o Affari Generali all’uopo individuato.

 

CRITERI E MODALITA’ DI SVOLGIMENTO DELLA PROCEDURA COMPARATIVA

La Commissione, successivamente alla scadenza del termine previsto per la presentazione delle proposte, qualora le istanze validamente presentate nei termini siano superiori ad una, si riunirà non in seduta pubblica convocata dal Segretario Generale Presidente per l’esame della documentazione prodotta dai soggetti interessati all’assegnazione del bene.

E’ facoltà dell’Amministrazione procedere, ove necessario, alla verifica della documentazione prodotta con l’autocertificazione, pertanto la Commissione di selezione, ove lo ritenga necessario e senza che ne derivi un aggravio probatorio per i concorrenti, ai sensi dell’art. 71 del D.P.R. n. 445/2000, può effettuare verifiche in ordine alla veridicità delle dichiarazioni attestanti il possesso di tutti i requisiti dichiarati.

Ai fini della valutazione comparativa per l'individuazione del concessionario, si terranno in considerazione i seguenti criteri:

capacità tecnica organizzativa e qualità del progetto, punti max n. 10,

fattibilità delle iniziative proposte per il riutilizzo a fini sociali del bene interessato punti max n. 10;

la fattibilità dei progetti proposti punti max n. 10,,

la congruità delle iniziative proposte rispetto ai fini sociali e comunque all'interesse generale della collettività, punti max n. 10,;

la validità e alla ricaduta territoriale del progetto presentato punti max n. 20,;

la presenzanelterritoriocomunaledisedioperativeolegalidell'Ente richiedentel'aggiudicazione punti maxn. 10,;

la compatibilitàdelleiniziativeproposteconquantoindicatodall'AgenziaNazionaleperl'AmministrazioneelaDestinazionedeiBeniSequestratieConfiscatiallaCriminalitàOrganizzata punti maxn. 10, (ANBSC).

La Commissione esaurita l’eventuale verifica, in forma riservata, opererà l’attribuzione dei singoli punteggi e quindi procederà immediatamente alla stesura di una graduatoria finale sommando i punteggi attribuiti.

La graduatoria sarà pubblicata per 15 giorni all’Albo Pretorio on line e contestualmente sul sito internet dell’Ente, il bene sarà assegnato in concessione all’Associazione a cui sarà attribuito il massimo punteggio.

Il bene è affidato in via definitiva con provvedimento concessorio del Responsabile Beni confiscati alla mafia su proposta della Commissione secondo le risultanze della selezione pubblica, si riserva la facoltà insindacabile di non dare luogo alla concessione del bene qualora sopravvenga una diversa valutazione dell’interesse pubblico o comunque dei motivi ostativi.

Le spese della concessione sono a carico dell’Associazione. La concessione è comunque subordinata alla presentazione della documentazione comprovante il possesso dei requisiti dichiarati con autocertificazione in sede di selezione pubblica.

 

L’Amministrazione comunale si riserva di disporre con provvedimento motivato ove ne ricorre la necessità, la riapertura dei termini per la procedura e l’eventuale ripetizione delle operazioni di essa.

 

OBBLIGHI DEL CONCESSIONARIO:

Il concessionario prima dell’affidamento del bene deve assumersi i seguenti obblighi:

  1. l’obbligo dell’utilizzo e del recupero del bene concesso esclusivamente per la realizzazione dell’attività di cui alla proposta progettuale:

  2. l’obbligo di informare immediatamente l’Ente in ordine a qualsiasi fatto che turbi lo stato e la natura dell’immobile;

  3. l’obbligo a mantenere inalterata la destinazione del bene concesso;

  4. l’onere delle spese per le utenze necessarie alla gestione dei locali (comprese spese condominiali ordinarie e straordinarie;

  5. l’obbligo di trasmettere, annualmente, l’elenco dei soci degli amministratori e del personale proprio impiegato a qualsiasi titolo per l’espletamento delle attività sul bene concesso e a comunicare immediatamente ogni eventuale variazione;

  6. l’obbligo di trasmettere annualmente all’Ente copia dei bilanci relativi all’ultimo esercizio chiuso, completo degli allegati di legge, nonché una relazione dettagliata sull’attività svolta, dalla qualesi evincono i risultati raggiunti;

  7. l’obbligo di esporre nei beni concessi una o più targhe di dimensioni cm 30 x cm 60 di metallo in color bianco con scritta visibile sulla quale dovrà essere apposta, oltre allo stemma del Comune di Messina in alto al centro, e il numero della concessione, anche la seguente dicitura “Bene confiscato alla mafia, acquisito al patrimonio del Comune di San Giovanni La Punta;

  8. l’obbligo di restituire il bene concesso nella sua integrità come da verbale di consegna, salvo il deperimento d’uso. Nel caso in cui si riscontrassero al momento della restituzione i danni relativi al bene concesso in uso, l’amministrazione richiederà al concessionario la immediata messa in ripristino del bene secondo le prescrizioni ed i tempi indicati dal competente ufficio comunale. In caso di mancata ottemperanza l'amministrazione può provvedere in proprio addebitando i costi al concessionario;

NORME DI RINVIO

Per tutto quantonon previsto nel presente avviso si terrà conto delle disposizioni di legge e del Regolamento comunale di cui alla delibera di Consiglio Comunale n. 8 del 09/03/2016.

 

TRASPARENZA E PUBBLICITA’:

Il presente avviso è pubblicato all’Albo Pretorio On line e accessibile, mediante consultazione del sito Web dell’Ente, nell’apposita sezione “Beni confiscati alla mafia” per tutto il periodo in cui è possibile presentare richiesta di concessione dell’immobile.

La graduatoria finale sarà pubblicata con le stesse modalità di cui sopra per 15 giorni consecutivi così come il provvedimento di concessione.

 

RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO:

Ulteriori chiarimenti potranno essere richiesti al Vice Segretario:avv. Antonino Di SalvoResponsabile Beni confiscati alla mafia, nei giorni di ricevimento al pubblico e precisamente: il Martedì dalle ore 15,30 alle ore 18,00, il Venerdì dalle ore 9,00 alle ore 13,00, o al numero di telefono 095/7417548, o tramite mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

Visto:

IL SINDACO

(Antonino Bellia)

 

Il Vice Segretario

Responsabile Beni confiscati alla mafia

F.to avv. Antonino Di Salvo