Impresa e lavoro (313)

L’INPS, con il Messaggio n. 1652 del 14 aprile 2017, ha fornito le istruzioni operative per la gestione del periodo transitorio a seguito dell’abrogazione della normativa sul lavoro accessorio ex D.L. 17 marzo 2017, n. 25.

Il messaggio precisa che, per tutti i buoni lavoro per i quali la procedura di acquisto si sia perfezionata entro il 17 marzo 2017 sarà possibile per i datori di lavoro procedere all’utilizzo e alla comunicazione delle prestazioni lavorative, che dovranno essere svolte non oltre il termine ultimo del 31 dicembre 2017.

Per la riscossione da parte del prestatore rimangono validi i precedenti termini dalla data di emissione di 24 mesi per i voucher postali, di 12 mesi per i voucher distribuiti dai tabaccai abilitati e Banche popolari.

Vedi INPS messaggio n. 1652 del 14 aprile 2017

Nel portale Cliclavoro è disponibile la nuova APP Lavoro Intermittente  sia per smartphone che per tablet.

L’App Lavoro Intermittente permette alle aziende di comunicare in modo semplice e rapido le chiamate per prestazioni di lavoro intermittente.

Come funziona? Dopo aver effettuato il login, occorre inserire nella sezione "Invia nuova comunicazione" il codice fiscale del lavoratore, le date di inizio e di fine della prestazione e il codice di comunicazione obbligatoria.

L’App Lavoro Intermittente ha inoltre altre funzionalità che permettono di:

  • Ricercare le comunicazioni inserite

  • Annullare le chiamate inviate

  • Registrare il proprio numero mobile per consentire al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali di riconoscere chi inserisce le comunicazioni

Vedi ulteriori info e scarica l'APP

L’ANPAL, con un Comunicato del 10 aprile 2017, fa sapere che sono state riscontrate alcune anomalie in sede di verifica delle informazioni concernenti lo stato di disoccupazione sulle istanze relative all”Incentivo Occupazione SUD”, presentate dai datori di lavoro privati e già elaborate dall’INPS.

A tal riguardo, si fa presente che sarà cura dell’ANPAL e dell’INPS riesaminare le istanze rigettate, la cui istruttoria, pertanto, non deve ritenersi ancora definitiva e che fino al completamento di tali operazioni di riesame, l’Inps non procederà all’elaborazione di ulteriori richieste.



Pubblicata dall'Agenzia delle Entrate la Circolare del 4 aprile 2017 n. 7/E, un'utile guida alla dichiarazione dei redditi delle persone fisiche relativa all’anno d’imposta 2016, contenente tutte le informazioni sulle spese che danno diritto a deduzioni dal reddito, detrazioni d’imposta, crediti d’imposta e altri elementi rilevanti per la compilazione della dichiarazione e per l’apposizione del visto di conformità.

La Circolare, oltre a trattare le disposizioni riguardanti ritenute, oneri detraibili, deducibili e crediti di imposta,  richiama i documenti di prassi da ritenersi ancora attuali, fornisce nuovi chiarimenti alla luce delle modifiche normative intervenute, rilevanti per la dichiarazioni dei redditi 2017 (periodo d’imposta 2016), dei quesiti posti dai contribuenti all’Agenzia delle entrate in sede di interpello o dai CAF e dai professionisti abilitati per le questioni affrontate in sede di assistenza.

Contiene, inoltre, un’elencazione della documentazione che i contribuenti devono esibire al CAF o al professionista abilitato al fine dell’apposizione del visto di conformità.

Vedi la Guida - Circolare n. 7/E Agenzia delle Entrate

E’ stata pubblicata la circolare n. 4 E del 30/03/2017 ” Industria 4.0 - Articolo 1, commi da 8 a 13, della legge 11 dicembre 2016, n. 232 - Proroga, con modificazioni, della disciplina del c.d. “super ammortamento” e introduzione del c.d. “iper ammortamento” dell’Agenzia delle Entrate e del MISE.

La circolare fornisce  le linee guida e gli attesi chiarimenti sulle misure fiscali introdotte a supporto del Piano Nazionale Industria 4.0: proroga del super ammortamento e introduzione dell’iperammortamento, che prevede una maggiorazione del 150% del costo di acquisizione di determinati beni ai fini della deduzione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria.

Vedi la Circolare 4E del 30/03/2017

L’ANPAL – Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro – nella sezione del proprio portale dedicata all' Assegno di Ricollocazione ha reso disponibili tutte le informazioni sulla misura di politica attiva del lavoro che, in questa fase di sperimentazione, è dedicata solo alle persone che percepiscono la Naspi da quattro mesi e che rientrano nel campione preselezionato tra tutti i potenziali beneficiari.

Tramite il portale, è possibile visualizzare l'infografica che illustra il meccanismo dell’Assegno di ricollocazione, verificare (inserendo il proprio codice fiscale) se si rientra nel campione, accedere alle pagine di dettaglio sulle modalità operative della misura e le Faq.

 

Vedi il portale ANPAL su Assegno di Ricollocazione

Il MIUR ha pubblicato la Nota n. 3355 del 28 marzo 2017 e i chiarimenti interpretativi in tema di alternanza scuola lavoro per dare risposta ai più ricorrenti quesiti formulati dalle scuole, dalle famiglie e dai soggetti che intendono ospitare gli studenti coinvolti nelle esperienze di alternanza.

Questi i chiarimenti forniti dal MIUR:

  • i percorsi di alternanza scuola lavoro, entrati a far parte del curriculum scolastico del secondo biennio e dell’ultimo anno dei percorsi di istruzione secondaria di secondo grado per effetto della legge n. 107/2015, godono di specifiche risorse assegnate alle istituzioni scolastiche e non devono comportare, di norma, costi per le famiglie degli studenti coinvolti;

  • la progettazione e la programmazione dei percorsi di alternanza scuola lavoro sono di competenza degli organi collegiali, che adottano le decisioni nel merito tenendo conto anche degli interessi degli studenti e delle esigenze delle famiglie, alle quali poi il Dirigente scolastico dà attuazione;

  • l’Istituzione scolastica individua, tra le risorse destinate ai percorsi di alternanza scuola lavoro previste dal comma 39 dell’articolo 1 della legge n. 107/2015, la quota destinata a retribuire il personale docente e A.T.A. che effettua prestazioni aggiuntive rispetto all’orario d’obbligo conseguenti all’attivazione dei percorsi di alternanza, da erogare secondo i criteri definiti nella contrattazione di istituto, e la parte destinata a coprire le spese di gestione utili alla realizzazione dei suddetti percorsi;

  • per il personale docente sono altresì retribuibili con il Fondo d’istituto le forme di flessibilità organizzativa e didattica connesse all’attuazione dei percorsi di alternanza scuola lavoro, in base all’articolo 88, comma 2, lettera a) del CCNL del 29 novembre 2007;

  • rientrano nelle attività di alternanza scuola lavoro di cui al comma 33 dell’articolo 1 della legge 107/2015 i percorsi definiti e programmati all’interno del PTOF che prevedono la stipula di una convenzione con il soggetto ospitante, l’individuazione di un tutor interno e di tutor formativo esterno, nonché la scelta di esperienze coerenti con i risultati di apprendimento previsti dal profilo educativo dell’indirizzo di studi frequentato dallo studente;

  • gli allievi che frequentano percorsi di alternanza scuola lavoro mantengono lo status di studenti. L’alternanza è una opportunità formativa e gli studenti non devono sostituire posizioni professionali; essi sono costantemente guidati nelle varie esperienze, sia nell’ambito dell’istituzione scolastica che presso il soggetto ospitante, da una o più figure preposte alla realizzazione del percorso formativo (tutor interno, tutor formativo esterno, docente interno, esperto esterno).

 

Vedi MIUR - Chiarimenti interpretativi alternanza scuola lavoro

La Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro ha pubblicato uno studio - approfondimento del 24 marzo 2017 - che analizza le possibili tipologie contrattuali da utilizzare come valida alternativa ai buoni lavoro per regolarizzare i rapporti di lavoro occasionale. 

Si ricorda che, il d.l. n. 25/17 ha abolito i voucher, consentendo l’utilizzo soltanto di quelli già acquistati alla data di entrata in vigore della norma fino al 31 dicembre, creando un vuoto normativo per tutte quelle esigenze di prestazioni di lavoro residuali ed estemporanee, che comunque esistono di fatto ed alle quali l’ordinamento deve comunque dare una risposta di disciplina, pena il rischio di alimentare sacche di lavoro nero.

Nel documento vengono analizzati: la somministrazione, le co.co.co. e il lavoro intermittente e comparati i costi dei diversi istituti (su base mensile e su base oraria) con quelli derivanti dal lavoro accessorio.

 

Vedi l’ approfondimento del 24 marzo 2017

A seguito della pubblicazione da parte dell'Inps delle prime istruzioni operative e, a seguire, dei moduli telematici per beneficiare del bonus occupazionale Sud, la Fondazione Studi del Consulenti del Lavoro ha illustrato, con circolare n. 3 del 16 marzo 2017, la normativa di riferimento e i vari passaggi utili per avere accesso all'incentivo, di cui al Decreto Direttoriale n. 367/2016 del 16.11.2016.

In particolare, la Fondazione Studi, si sofferma ed analizza gli aspetti più interessanti della normativa:

  • Soggetti interessati;

  • datori di lavoro privati che possono beneficiarne;

  • tipologie contrattuali alle quali è riconosciuto il beneficio;

  • compatibilità con la normativa in materia di aiuti di Stato e fruizione dell'incentivo oltre i limiti del regime "de minimis";

  • e, infine, le modalità di fruizione e la durata dell'incentivo.

Vedi la Circ. n. 3/2017 dei CdL

Vedi la scheda sulla misura INCENTIVO OCCUPAZIONE SUD

Con il comunicato del 21 marzo 2017, il Ministero del Lavoro chiarisce la disciplina applicabile ai voucher nel periodo transitorio, a seguito dell’abrogazione delle disposizioni in materia di lavoro accessorio con Decreto legge 17 marzo 2017, n. 25, "Disposizioni urgenti per l'abrogazione delle disposizioni in materia di lavoro accessorio nonché per la modifica delle disposizioni sulla responsabilità solidale in materia di appalti".

Pertanto, viene stabilito che durante il periodo transitorio compreso tra il 17 marzo ed il 31 dicembre 2017, la disciplina applicabile ai buoni lavoro sarà quella previgente: andranno, dunque, rispettate le disposizioni in materia di lavoro accessorio previste dalle norme abrogate.  

A tale proposito, anche l’INPS ha provveduto a ripristinare il servizio online per l’attivazione, la riscossione ed il rimborso dei voucher che siano stati acquistati entro il 17 marzo scorso.