Impresa e lavoro (313)

L’INPS, con la pubblicazione della circolare n. 28 del 13 febbraio 2018, ha proceduto alla regolamentazione delle modalità di richiesta e fruizione dell’Ape volontario, la misura introdotta dalla Legge di Bilancio 2017, che consente, ai soggetti prossimi alla pensione, di conseguire in anticipo ed anche in costanza di rapporto di lavoro, un anticipo sul futuro trattamento pensionistico, da restituire in 20 anni a partire dalla data di raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia.

Vedi INPS circolare n.28 del 13 febbraio 2018

Il Ministero dello sviluppo economico ha pubblicato la nuova circolare n. 102159 su Smart&Start Italia, misura gestita da Invitalia e rivolta alle startup innovative.

Tra le novità:

  • termini procedurali più adeguati per ridurre i tempi per l’accesso alle agevolazioni;

  • indicazioni sulle nuove categorie di spesa relative al marketing e al web marketing;

  • modalità per la nuova metodologia di rendicontazione delle spese d'investimento e dei costi di esercizio attraverso fatture non quietanzate;

  • oneri per le imprese beneficiarie relativi agli obblighi previsti dalle disposizioni di cui al Programma operativo nazionale “Imprese e competitività” 2014-2020 FERS.

 

Sono ancora disponibili risorse per la presentazione delle domande.

Vedi MISE circolare n.102159 del 14 febbraio 2018

Vedi Scheda informativa Smart&Start

L’INPS, con la Circolare n. 19 del 31 gennaio 2018, ha aggiornato - per l’anno 2018 - gli importi massimi dei trattamenti di integrazione salariale, dell’assegno ordinario e dell’assegno emergenziale per il Fondo del Credito, dell’assegno emergenziale per il Fondo del Credito Cooperativo, dell’indennità di disoccupazione NASpI, dell’indennità di disoccupazione agricola, dell’indennità DIS-COLL nonché la misura dell’importo mensile dell’assegno per le attività socialmente utili.

Vedi INPS Circolare n. 19 del 31-01-2018



L’INPS ha pubblicato sul proprio sito una valida guida alla misura di contrasto alla povertà, che con grafici e linguaggio semplice illustra i requisiti e le modalità di accesso.

Inoltre, l’istituto ci comunica che sono 75.885 le domande di Reddito di Inclusione (REI) pervenute all’INPS nel periodo fra il 1° dicembre 2017 e il 2 gennaio 2018. La misura è stata introdotta dal Governo per contrastare la povertà di nuclei familiari con almeno un figlio a carico e in condizioni economiche svantaggiate.

 

Vedi Guida al Reddito di Inclusione

L’INPS, ha pubblicato sul proprio sito i dati dell’Osservatorio sul precariato gennaio-dicembre 2017.

Si registrano nel settore privato, nel corso dell’intero anno, un saldo tra i flussi di assunzioni e cessazioni pari a +488mila, superiore a quello del corrispondente periodo del 2016 (+326mila) e inferiore a quello del 2015 (+613mila).

Il saldo annuo complessivo, che misura la variazione tendenziale delle posizioni di lavoro, riflette dinamiche diverse in base alle tipologie contrattuali: è pari a -117mila per i contratti a tempo indeterminato, a +58mila per i contratti di apprendistato, a +10mila per i contratti stagionali e, soprattutto, a +537mila per i contratti a tempo determinato.

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Vedi Dati 2017 Osservatorio sul precariato



Il Ministero del Lavoro, con la circolare n. 2 del 7 febbraio 2018, ha specificato i requisiti necessari per la concessione della proroga del trattamento di Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS) alle imprese, ai sensi dell’art. 22-bis, D.Lgs. n. 148/2015 (“Proroga del periodo di cassa integrazione guadagni straordinaria per riorganizzazione o crisi aziendale”).

Nella circolare viene chiarito che la concessione del trattamento riguarda le imprese con un organico superiore alle 100 unità e deve rappresentare la prosecuzione di un trattamento di CIGS già riconosciuto all’impresa richiedente nell’anno 2017.

L’istanza và presentata telematicamente sull’applicativo cigsonline e può essere richiesta per 12 mesi per il programma di riorganizzazione e per 6 mesi per il programma di crisi aziendale. 

In ogni caso, il limite complessivo di spesa è fissato a 100milioni di euro per ciascuno degli anni 2018 e 2019 e il monitoraggio della spesa effettivamente sostenuta spetta all’INPS, che trasmette mensilmente al Ministero del Lavoro i dati raccolti.

Vedi MLPS circolare n. 2 del 7 febbraio 2018

L’INPS, con il Messaggio n. 661 pubblicato il 13 febbraio 2018, ha esteso il riconoscimento del premio alla nascita o all’adozione di un minore, del valore di 800 euro, alle madri straniere regolarmente presenti in Italia che, in possesso dei requisiti per l’ottenimento, ne facciano domanda.

Tale provvedimento, da parte dell’INPS, è stato adottato in ottemperanza a quanto stabilito dall’Ordinanza del Tribunale di Milano del 12 dicembre 2017 che ha ordinato di eliminare la condotta discriminatoria attraverso “l’estensione del beneficio assistenziale denominato premio alla nascita”.

Pertanto, l’istituto, ha esteso ilbeneficio assistenziale denominato “premio alla nascita” a tutte le future madri  regolarmente presenti in Italia che ne facciano domanda e che si trovino nelle condizioni  giuridico-fattuali  previste dall’art. 1 comma 353 della L. n. 232 del 2016” e precisato che le richieste respinte verranno riesaminate su istanza delle richiedenti.

 

Vedi INPS messaggio n.661 del 13 febbraio 2018

 

Tramite un comunicato stampa pubblicato l’8 febbraio 2018 sul portale istituzionale, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali comunica che è stato pubblicato il Decreto ministeriale del 17 ottobre 2017 con cui, ai sensi dell'art. 31, comma 2, del D.lgs. n. 81/2015, sono individuati i lavoratori svantaggiati e molto svantaggiati, in conformità al Regolamento UE n. 651/2014 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli artt. 107 e 108 del trattato.

Il decreto specifica le condizioni che i soggetti devono avere per essere definiti "lavoratori svantaggiati" e "lavoratori molto svantaggiati".

In sintesi, per essere compresi nella prima categoria i soggetti devono alternativamente:

  1. non avere un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi;

  2. avere un'età compresa tra i 15 e i 24 anni;

  3. non possedere un diploma di scuola media superiore o professionale (livello ISCED 3) o aver completato la formazione a tempo pieno da non più di due anni e non avere ancora ottenuto il primo impiego regolarmente retribuito;  

  4. aver superato i 50 anni di età;

  5. essere un adulto che vive solo con una o più persone a carico;

  6. essere occupato in professioni o settori caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25% la disparità media uomo-donna in tutti i settori economici se il lavoratore interessato appartiene al genere sottorappresentato;

  7. appartenere a una minoranza etnica di uno Stato membro UE e avere la necessità di migliorare la propria formazione linguistica e professionale o la propria esperienza lavorativa per aumentare le prospettive di accesso ad un'occupazione stabile".

Appartengono alla seconda categoria i soggetti che, oltre a rientrare in una delle categorie di lavoratori svantaggiati, sono privi da almeno 24 mesi di un impiego regolarmente retribuito.

Sono altresì "lavoratori molto svantaggiati" i soggetti che, privi da almeno 12 mesi di un impiego regolarmente retribuito, appartengono a una delle categorie previste dalle lettere da b) a g) del numero 1) del medesimo Decreto ministeriale.

Il Decreto ministeriale del 17 ottobre 2017 abroga e sostituisce il precedente decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 20 marzo 2013.



Vedi MLPS Decreto del 17 ottobre 2017

Il Ministero del lavoro con un comunicato stampa, informa che la scadenza per l'invio del Prospetto Informativo Disabili relativo all'anno 2017, fissata per il 31 gennaio 2018, è posticipata al 28 febbraio 2018.

Il Prospetto Informativo è una dichiarazione dove i datori di lavoro indicano la propria situazione occupazionale rispetto agli obblighi di assunzione di personale disabile e/o appartenente alle altre categorie protette e i posti di lavoro con relative mansioni disponibili, come previsto dalla Legge 12 marzo 1999 n. 68.

L'adempimento riguarda sia i datori di lavoro pubblici che privati con 15 o più dipendenti, costituenti base di computo per il calcolo della quota di riserva. Come chiarito nella Nota direttoriale del 23 gennaio 2017, anche i datori di lavoro privati appartenenti alla fascia 15/35 dipendenti, nonché i partiti politici, le organizzazioni sindacali, le organizzazioni che, senza scopo di lucro, operano nel campo della solidarietà sociale, dell'assistenza e della riabilitazione, che non hanno effettuato una nuova assunzione entro il 31 dicembre 2016, non sono tenuti alla presentazione, entro il 31 gennaio 2017, del Prospetto Informativo.

L’INPS con la pubblicazione della circolare 14 del 29 gennaio 2018, ha fornito le istruzioni operative per la presentazione delle domande per la fruizione dei bonus per la frequenza di asili nido pubblici e privati per l’anno 2018.

Le richieste possono essere effettuate dal 29 gennaio 2018 fino al 31 dicembre 2018, utilizzando i canali telematici dell’INPS, il Contact Center Integrato ovvero recandosi presso gli enti di patronato.

È previsto il pagamento dell’importo fino ad un massimo di 1.000 euro:

  1. delle rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati autorizzati (“Contributo asilo nido”);

  2. di forme di supporto presso la propria abitazione a favore dei bambini affetti da gravi patologie croniche (“Contributo per introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione”).

Vedi INPS circolare 14/2018