Impresa e lavoro (313)

Dalle 12.00 di lunedì 15 gennaio 2018 è possibile chiedere i finanziamenti di Resto al Sud, il nuovo incentivo gestito da Invitalia e rivolto ai giovani fino a 36 anni non compiuti che vogliono fare impresa nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Non ci sono scadenze per inviare la domanda. Il 15 gennaio non è un click-day e quindi non è richiesta nessuna gara di “velocità” tra i potenziali imprenditori. Sebbene le domande siano valutate in ordine cronologico di presentazione, i fondi disponibili sono molto consistenti (1,25 miliardi di euro) e non si esauriranno in tempi brevi.



Maggiori info sulla scheda di sintesi RESTO AL SUD

La Fondazione Studi Consulenti del Lavoro ha pubblicato, in data 15 gennaio 2018, un approfondimento nel quale vengono descritte le peculiarità dell’incentivo per le assunzioni dei giovani, introdotto con la legge n.205/2017 (legge di Bilancio 2018), per poi fare un raffronto con le diverse tipologie di agevolazioni introdotte dal Legislatore negli ultimi anni, con lo scopo di promuovere forme di occupazione stabile e, di conseguenza, incrementare le assunzioni a tempo indeterminato dei lavoratori.

 

Vedi Approfondimento Sgravi 2018 Giovani

L’INPS con il messaggio n. 196 del 17 gennaio 2018 ha informato che, come previsto dall’articolo 18 del decreto legislativo n. 147 del 2017, dal 1° gennaio 2018 l’ASDI è stato abolito.

Il suddetto D.L. ha, infatti, riordinato le misure assistenziali ed ha introdotto la nuova prestazione REI, Reddito di inclusione. L'ASDI, che interveniva dopo la fruizione della NASPI, viene riconosciuto solo per chi ne ha maturato il diritto prima del 1° gennaio 2018. 

Pertanto, la procedura informatica di gestione dell’assegno di disoccupazione è stata adeguata al fine di valutare ed istruire le domande, verificando che il requisito della completa fruizione dell’indennità di disoccupazione NASpI, per la sua durata massima, sia stato maturato alla data del 1° gennaio 2018.

Vedi INPS messaggio n. 196 del 17 gennaio 2018

È stato pubblicato il primo rapporto annuale “Il mercato del lavoro: verso una lettura integrata”, frutto della collaborazione sviluppata nell’ambito dell’accordo quadro tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ISTAT, INPS, INAIL e ANPAL.

L’obiettivo è quello di produrre informazioni armonizzate, complementari e coerenti sulla struttura e sulla dinamica del mercato del lavoro in Italia, valorizzando la ricchezza delle diverse fonti sull’occupazione, amministrative e statistiche, per rispondere alla crescente domanda di una lettura integrata dei dati. Gli approfondimenti presentati nel rapporto affrontano più tematiche, intrecciando gli aspetti congiunturali e ciclici con l’evoluzione del quadro strutturale, segnato dall’uscita da una recessione profonda e persistente che ha modificato significativamente la struttura produttiva italiana e i comportamenti individuali.

Complessivamente, il rapporto intende fornire una base empirica e analitica utile a favorire lo sviluppo del dibattito pubblico sul tema del lavoro.



Vedi Primo rapporto annuale sul mercato del lavoro

Con l’interpello n. 5 del 30.11.2017 il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha fornito precisazioni in relazione alla formazione di base e trasversale nell’ipotesi di assunzione in apprendistato professionalizzante in deroga ai limiti di età, ai sensi dell’articolo 47, comma 4, del d.lgs. n. 81/2015.

Viene richiesto al ministero, da parte del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro, di chiarire quale sia l’obbligo formativo in capo al datore di lavoro considerato che il lavoratore potrebbe aver acquisito conoscenze / competenze specifiche in occasione di occupazioni precedenti.

Il Ministero precisa che le Linee Guida per la disciplina del contratto di apprendistato professionalizzante precisano che la formazione di base e trasversale deve indicativamente avere come oggetto una serie di competenze di carattere generale che prescindono dalla specificità delle mansioni svolte e richiamano, indicativamente, nozioni riguardanti l’adozione di comportamenti sicuri, l’organizzazione e la qualità aziendale, la capacità relazionale e comunicazionale, le competenze digitali, sociali e civiche, nonché alcuni elementi di base della professione.

Pertanto, ritiene che la formazione sia ultronea rispetto a coloro che abbiano già acquisito le nozioni di base in ragione di pregresse esperienze lavorative.

Il Ministero specifica che l’articolo 47 comma 4 descrive una fattispecie di apprendistato professionalizzante del tutto peculiare e caratterizzata dalla finalità primaria di assicurare il reinserimento di soggetti momentaneamente estromessi dal mercato del lavoro a prescindere dalla loro età anagrafica.

Allo stesso modo si deve ritenere eccessiva l’erogazione di tale formazione nell’ambito di un nuovo contratto di apprendistato professionalizzante, nel caso in cui l’apprendista sia in possesso di attestazione formale dell’acquisizione delle competenze di base e trasversali, in conformità ai contenuti sanciti dalle Linee Guida e dalla normativa regionale di riferimento.

 

Vedi Interpello n. 5/2017 - Ministero del Lavoro

La Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro ha esaminato nella circolare n.12/2017, le principali novità del decreto fiscale collegato alla Legge di bilancio 2018 (Legge 4 dicembre 2017, n. 172).

Tra le misure introdotte dalla Legge n.172/17 assume particolare rilievo l'estensione della definizione agevolata dei carichi, la cosiddetta rottamazione bis, di cui vengono indicate le nuove scadenze rispetto ai termini previsti dal dl n.193/2016, con il ripescaggio degli esclusi e in considerazione dei carichi affidati all'agente di riscossione dal 01.01.2000 al 30.09.2017.

All'interno del documento è possibile approfondire anche le modifiche apportate alla disciplina dello spesometro e l'estensione dello split payment alle fatture emesse da società controllate dalla Pubblica Amministrazione, così come le risorse finanziarie previste per il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, le disposizioni in materia di riscossione e la sospensione dei termini per gli adempimenti tributari e contributivi nei territori colpiti da calamità naturali senza dimenticare il principio e l'ambito applicativo dell'equo compenso ai professionisti.



Vedi Fondazione Studi CdL circ. 12-2017

Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del 5 dicembre 2017, è operativo il decreto 9 novembre, n.174 contenente il regolamento attuativo del nuovo programma di agevolazioni, “Resto al Sud”, dedicato ai giovani under 36 residenti nelle regioni del Mezzogiorno.

Il documento contiene le modalità di attuazione dell’incentivo con l’indicazione dei requisiti soggettivi e dei settori nei quali è possibile avviare nuove attività imprenditoriali.

Il provvedimento ha una dotazione finanziaria complessiva di 1 miliardo e 250 milioni a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione (programmazione 2014-2020) e prevede un contributo a fondo perduto (35% dell’investimento) e un finanziamento bancario a tasso zero (65% dell’investimento).

 

Leggi il Regolamento attuativo - Decreto 9 novembre 2017, n.174

Vedi Scheda sintetica della misura

L’INPS, con il messaggio 7.12.2017 n. 4930, ha prorogato ulteriormente i termini per il recupero di eventuali arretrati relativi all’Incentivo Occupazione Sud.

Ciò, al fine di agevolare i datori di lavoro nel recupero delle somme spettanti, a causa dei perduranti ritardi nell’aggiornamento degli archivi dell’ANPAL, concernenti lo stato di disoccupazione dei lavoratori e del conseguente rallentamento nel riconoscimento dell’incentivo.

Data la persistenza dei predetti ritardi procedurali, l’INPS ha differito ulteriormente il termine a disposizione dei datori di lavoro per recuperare eventuali arretrati del bonus non fruiti, disponendo che:

- nell’elemento “ImportoArrIncentivo” della denuncia UniEmens potrà essere indicato l’importo arretrato relativo ai mesi di competenza da gennaio ad ottobre 2017;

- la valorizzazione di tale elemento potrà essere effettuata fino al flusso contributivo con competenza dicembre 2017.

Vedi INPS messaggio n. 4930 del 07.12.2017

L’INPS e l’INAIL hanno adottato una Convenzione quadro rivolta agli enti pubblici e finalizzata a fornire un servizio in cooperazione applicativa per la verifica della regolarità contributiva dei soggetti sottoposti all’obbligo dei versamenti contributivi e assicurativi.

La Convenzione ha durata triennale e le amministrazioni statali, le agenzie fiscali e gli enti territoriali interessati possono inviare una richiesta di adesione via PEC a entrambi gli indirizzi di posta elettronica certificata di INPS e INAIL:

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Nella richiesta di adesione gli enti dovranno indicare l’Amministrazione (INPS o INAIL) dalla quale vogliono sia fornito il servizio.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare le istruzioni operative per l’adesione

 

Vedi Convenzione Quadro INPS - INAIL - ENTI PUBBLICI

Vedi Istruzioni operative per l'adesione

L'INPS, con il messaggio n. 4811 del 30 novembre 2017, ha fornito le istruzioni operative in merito alle modalità di presentazione e trasmissione della domanda e alla verifica dei requisiti di accesso alla misura “Reddito di inclusione (ReI)”

Nella precedente circolare n. 172 del 22 novembre 2017, l’istituto aveva illustrato la misura introdotta dal decreto legislativo 15 settembre 2017, n. 147, mentre nel nuovo messaggio n. 4811 puntualizza le modalità di richiesta del beneficio, le competenze delle amministrazioni coinvolte, i requisiti familiari ed economici ed infine le incompatibilità e la durata della misura.

Per informare i cittadini sulle novità introdotte dalla riforma, il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha avviato una campagna di informazione  diffusa sui media.

 

Vedi INPS messaggio n. 4811 del 30 novembre 2017



Campagna di informazione REI del Ministero del Lavoro: