Impresa e lavoro (313)

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha stanziato 26 milioni di euro per sostenere, attraverso contributi a fondo perduto, le piccole e medie imprese (PMI), intenzionate a far accresce i loro affari fuori dall’Italia.

A beneficiare dei contributi, sottoforma di voucher, saranno le PMI costituite in qualsiasi forma giuridica, e le Reti di imprese tra PMI, che abbiano conseguito un fatturato minimo di 500 mila euro nell’ultimo esercizio contabile chiuso. Tale vincolo non sussiste nel caso di Start-up iscritte nella sezione speciale del Registro delle imprese, di cui art. 25 comma 8 L.179/2012.

Sono previsti due tipi di voucher:

Voucher “early stage”: di importo pari a 10.000 euro a fronte di un contratto di servizio pari almeno a 13.000 al netto di IVA.

Il contratto di servizio, stipulato con uno dei soggetti iscritti nell’elenco società di TEM del Ministero, dovrà avere una durata minima di 6 mesi.

Il voucher è pari a 8.000 euro per i soggetti già beneficiari a valere sul precedente bando (DM 15 maggio 2015).

Voucher “advanced stage”: di importo pari a 15.000 euro a fronte di un contratto di servizio pari almeno a 25.000 al netto di IVA.

Il contratto di servizio, stipulato con uno dei soggetti iscritti nell’elenco società di TEM del Ministero, dovrà avere una durata minima di 12 mesi.

Le PMI che intendono richiedere l’accesso ai voucher potranno iniziare la compilazione on-line della domanda a partire dal 21 novembre 2017, mentre l’apertura dello sportello è prevista dalle ore 10.00 del 28 novembre 2017 e fino al 1° dicembre 2017, alle ore 16.00.

Il criterio che verrà seguito dal MISE ai fini dell’assegnazione dei voucher sarà quello cronologico.

La procedura e la modulistica sono disponibili sul sito internet del MISE.

 

Vedi MISE - Voucher internazionalizzazione 2017

L'INPS ha inviato al Consiglio nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, un vademecum sulle prestazioni di lavoro occasionale e gli adempimenti da rispettare per il corretto utilizzo di PrestO sulla piattaforma telematica predisposta sul sito dell'Istituto.

 

Vedi INPS Vademecum prestazioni occasionali



L'INPS, con la circolare n. 159 del 31 ottobre 2017, dopo aver precisato sui destinatari dei trattamenti di mobilità in deroga in un’area di crisi complessa, ha fornito le istruzionioperative e contabiliper l’utilizzo della prestazione, specificando che per l’anno 2017, l’importo medio mensile delle prestazioni di mobilità in deroga è pari ad € 1.629, comprensivo di copertura figurativa e ANF.

La circolare nella premessa ricorda che, l’art. 53-ter del Decreto Legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla Legge 21 giugno 2017, n. 96, ha previsto che le risorse finanziarie di cui all’art. 44, comma 11-bis, del D.Lgs.14 settembre 2015, n. 148, così come ripartite tra le Regioni con i decreti del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell’Economia e finanze n. 1 del 12 dicembre 2016 e n. 12 del 5 aprile 2017, possono essere destinate dalle Regioni medesime, per la parte non utilizzata, alla prosecuzione, senza soluzione di continuità ed a prescindere dall’applicazione dei criteri di cui al Decreto del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell’Economia e delle finanze n. 83473 del 1 agosto 2014, del trattamento di mobilità in deroga, per un massimo di 12 mesi, per i lavoratori che operino in un’area di crisi industriale complessa, riconosciuta ai sensi dell’art. 27 del D.L. 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla Legge 7 agosto 2012, n. 134, e che alla data del 1 gennaio 2017 risultino beneficiari di un trattamento di mobilità ordinaria o di un trattamento di mobilità in deroga.

Il trattamento spetta a condizione che ai medesimi lavoratori siano contestualmente somministrate le misure di politica attive individuate in un apposito piano regionale da comunicare all’ANPAL e al Ministero del Lavoro e delle politiche sociali. L’Istituto è autorizzato ad erogare i trattamenti fino a concorrenza delle risorse finanziarie disponibili per ciascuna Regione.

 

Vedi INPS circolare n. 159 del 31 ottobre 2017

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato sul proprio sito le domande frequenti (Faq) su Voucher digitalizzazione PMI

 

1. SOGGETTI AMMISSIBILI

1.1 Quali soggetti possono presentare domanda di agevolazione, ai sensi del Decreto 23 settembre 2014?

Il Voucher può essere concesso in favore di micro, piccole e medie imprese (mPMI), costituite in qualsiasi forma giuridica, che risultano possedere, alla data della presentazione della domanda, i requisiti previsti all’art. 5 del decreto 23 settembre 2014.

1.2 Sono previste delle restrizioni in ordine ai settori di attività economica dei soggetti beneficiari?

Si. Possono beneficiare del voucher le imprese operanti in tutti i settori di attività economica ad eccezione di quelli esclusi dall’articolo 1 del regolamento (UE) n. 1407/2013 (aiuti “de minimis”) quali il settore della produzione primaria di prodotti agricoli e della pesca e acquacoltura. Tuttavia, qualora le imprese che operano in tali settori svolgano anche attività economiche ammissibili, le stesse possono beneficiare del Voucher a condizione che siano in possesso di un adeguato sistema di separazione delle attività o di un sistema contabile che assicuri la distinzione dei costi.

1.3 Gli studi professionali e, più in generale, i liberi professionisti possono presentare domanda di accesso alle agevolazioni previste ai sensi del decreto 23 settembre 2014? 

Ai fini dell’accesso alle agevolazioni, le imprese sono tenute al rispetto di tutti i requisiti individuati all’articolo 5 del decreto 23 settembre 2014, tra cui è previsto l’obbligo, alla data di presentazione dell’istanza di Voucher, di essere iscritti al Registro delle imprese. Pertanto, gli studi professionali e, più in generale, i liberi professionisti possono accedere alle agevolazioni solo qualora svolgano la propria attività in forma di impresa e siano iscritti, alla data di presentazione della domanda, al Registro delle imprese.

2. SPESE AMMISSIBILI

2.1. Quali sono le spese ammissibili previste dal decreto 23 settembre 2014?

Come stabilito dall’articolo 2 del decreto 23 settembre 2014, le spese ammissibili devono essere riferite all’acquisto di software, hardware o servizi che consentano il raggiungimento delle seguenti finalità:

a) miglioramento dell'efficienza aziendale;
b) modernizzazione dell'organizzazione del lavoro;
c) sviluppo di soluzioni di e-commerce;
d) connettività a banda larga e ultralarga;
e) collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare;
f) formazione qualificata nel campo ICT del personale.

L’articolo 7 dello stesso decreto prevede, inoltre, delle ulteriori condizioni in merito all’ammissibilità delle spese, come sintetizzato nella tabella seguente:

Tabella su attività e spese ammissibili

Ambiti di attività

Spese ammissibili

a)     miglioramento dell'efficienza aziendale

b)    modernizzazione dell'organizzazione del lavoro

c)     sviluppo di soluzioni di e-commerce

Hardware, software e servizi di consulenza specialistica

d)       connettività a banda larga e ultralarga

Le spese relative a tale ambito sono ammissibili solo se strettamente correlate agli ambiti di attività a), b) e c)

 

Spese di attivazione del servizio per la connettività sostenute una tantum (con esclusivo riferimento ai costi di realizzazione delle opere infrastrutturali e tecniche e ai costi di dotazione e installazione degli apparati necessari alla connettività a banda larga e ultralarga)

e)       collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare

Le spese relative a tale ambito sono ammissibili solo se strettamente correlate agli ambiti di attività a), b) e c)

 

Spese relative all'acquisto e all'attivazione di decoder e parabole per il collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare

f)        formazione qualificata nel campo ICT del personale

Le spese relative a tale ambito sono ammissibili solo se attinenti ai fabbisogni formativi strettamente correlati agli ambiti di attività a), b), c), d) ed e)

 

Spese per la partecipazione a corsi e per l'acquisizione di servizi di formazione qualificata (a favore di titolari, legali rappresentanti, amministratori, soci, dipendenti dell'impresa beneficiaria)

 

2.2. Da quando possono essere sostenute le spese ammissibili alle agevolazioni previste dal decreto 23 settembre 2014?

Come previsto all’articolo 2, comma 3 del decreto 23 settembre 2014, le spese devono essere sostenute solo successivamente all’assegnazione del Voucher. L’avvio del progetto deve essere, quindi, successivo alla pubblicazione sul sito istituzionale del Ministero (www.mise.gov.it) del provvedimento cumulativo di prenotazione del Voucher di cui all’articolo 4, comma 1, del decreto direttoriale 24 ottobre 2017.

2.3. Entro quali termini occorre ultimare il progetto di digitalizzazione e ammodernamento tecnologico oggetto della domanda di Voucher?

Come previsto all’articolo 5, comma 1, lettera b), del decreto direttoriale 24 ottobre 2017, il progetto di digitalizzazione e ammodernamento tecnologico deve essere ultimato entro sei mesi dalla pubblicazione sul sito istituzionale del Ministero (www.mise.gov.it) del provvedimento cumulativo di prenotazione del Voucher. Per data di ultimazione si intende la data dell’ultimo titolo di spesa ammissibile riferibile al progetto stesso.
Si evidenzia, inoltre, che le prestazioni svolte a titolo di servizi di consulenza o di formazione, facenti parte del progetto agevolato, devono essere realizzate entro il medesimo periodo.

3. AGEVOLAZIONI CONCEDIBILI

3.1. Quale è l’importo del Voucher concedibile?

Ai sensi di quanto disposto all’articolo 6, comma 1, del decreto 23 settembre 2014 per ciascun soggetto beneficiario può essere riconosciuto un Voucher nella misura massima del 50 per cento del totale delle spese ammissibili e, comunque, di importo non superiore a 10.000,00 euro. 
La predetta agevolazione è concessa nel rispetto del regolamento (UE) n. 1407/2013 che disciplina gli aiuti a titolo “de minimis” tenuto conto anche della eventuale procedura di riparto delle risorse prevista dall’articolo 8, commi 5 e 6 del decreto 23 settembre 2014.

3.2. Cosa succede se le risorse disponibili, a livello di singola regione, non risultino sufficienti a soddisfare le richieste presentate dalle imprese?

Come disposto all’articolo 8, commi 5 e 6, del decreto 23 settembre 2014 e specificato all’articolo 4, commi 4 e 5 del decreto direttoriale 24 ottobre 2017, nel caso in cui l’importo complessivo dei Voucher richiesti dalle imprese, per una determinata regione, risulti superiore all’ammontare delle risorse finanziarie disponibili il Ministero procede al riparto delle risorse in proporzione alle richieste effettuate dalle singole imprese.

3.3. Come viene attribuito il Voucher alle imprese?

Il Ministero provvede alla prenotazione del Voucher a favore delle imprese che hanno presentato domanda di accesso alle agevolazioni attraverso un provvedimento cumulativo di prenotazione pubblicato sul sito istituzionale www.mise.gov.it. Il predetto provvedimento cumulativo conterrà, su base regionale, l’indicazione delle imprese e dell’importo dell’agevolazione prenotata. 

Successivamente alla presentazione da parte dell’impresa della rendicontazione delle spese sostenute, ai sensi di quanto previsto dall’articolo 6 del decreto direttoriale 24 ottobre 2017, il Ministero provvederà all’assegnazione definitiva e alla conseguente erogazione del Voucher.

4. CUMULABILITA’

4.1. Il Voucher per la digitalizzazione delle PMI è cumulabile con altre agevolazioni? In particolare è cumulabile con norme che prevedono benefici di carattere fiscale applicabili alla generalità delle imprese (come ad es. Super e Iper ammortamento)? 

Le agevolazioni previste dal decreto 23 settembre 2014, in base a quanto stabilisce l’articolo 3, comma 4, dello stesso, non sono cumulabili con altri contributi pubblici concessi a valere sugli stessi costi ammessi. 
Si rappresenta, però, che il predetto divieto di cumulo agisce solo qualora i suddetti contributi pubblici siano inquadrabili come aiuti di stato ai sensi dell’articolo 107 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea. Il Voucher risulta, invece, fruibile unitamente a tutte le misure di carattere generale che, prevedendo benefici applicabili alla generalità delle imprese, non sono da considerare aiuti di Stato e non concorrono, quindi, a formare cumulo, quali a titolo esemplificativo Super e Iper Ammortamento (vd circolare dell’Agenzia delle Entrate del 30 marco 2017 n. 4/E).

5. MODALITA' E TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

5.1. Quali sono i termini per la trasmissione delle domande di accesso alle agevolazioni?

L’invio delle domande di accesso alle agevolazioni può essere effettuato, utilizzando esclusivamente la procedura informatica accessibile nella sezione “Voucher digitalizzazione”del sito web del Ministero, a partire dalle ore 10.00 del 30 gennaio 2018 e fino alle ore 17.00 del 9 febbraio 2018. 
Le imprese possono iniziare la compilazione della domande a partire dalle ore 10.00 del 15 gennaio 2018, seguendo la procedura indicata all’articolo 3, comma 7, lettera a) del decreto direttoriale 24 ottobre 2017.

5.2. È previsto un ordine cronologico per l’attribuzione dei Voucher?

No. Le domande di agevolazioni presentate nel periodo di apertura dello sportello sono considerate come pervenute nello stesso momento. Nel caso in cui le risorse disponibili a livello regionale non siano sufficienti a coprire le richieste pervenute da parte delle imprese è prevista una procedura di riparto delle risorse finanziarie in proporzione alle richieste delle imprese.

5.3. Come funziona la procedura informatica finalizzata alla trasmissione delle domande di accesso alle agevolazioni?

La procedura informatica sarà accessibile nell’apposita sezione “Voucher digitalizzazione”del sito web del Ministero, a partire dalle ore 10.00 del 15 gennaio 2018. La suddetta procedura prevede l’identificazione e l’autenticazione attraverso la Carta nazionale dei servizi (CNS), ovvero un dispositivo (una Smart Card o una chiavetta USB) che contiene un “certificato digitale” di autenticazione personale. 
L’accesso alla procedura informatica è riservato al rappresentante legale dell’impresa proponente, come risultante dal certificato camerale della medesima o ad un altro soggetto interno alla sua organizzazione a cui sia delegato (attraverso la procedura informatica – “Gestione Deleghe”) il potere di rappresentanza per la presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni.

5.4. Dove è possibile richiedere la "Carta nazionale dei servizi" funzionale all'accesso alla procedura informatica?

La "Carta nazionale dei servizi" viene rilasciata a persone fisiche e titolari di cariche di impresa. È possibile farne richiesta alle Camere di Commercio o presso enti quali Regioni, Comuni o organismi privati. Per conoscere l'elenco pubblico degli enti adibiti al rilascio è possibile visitare il sito DigitPa (archivio.digitpa.gov.it)

5.5. Una stessa impresa può presentare più domande di accesso alle agevolazioni per progetti da realizzare in distinte sedi operative?

No, come disposto all’articolo 3, comma 3, del decreto direttoriale 24 ottobre 2017 ciascuna impresa proponente può presentare una sola domanda di accesso alle agevolazioni nella quale è tenuta ad indicare, ai fini della suddivisione su base regionale delle richieste pervenute, l’ubicazione dell’unità produttiva nell’ambito della quale viene realizzato il progetto di digitalizzazione e ammodernamento tecnologico.

Ultimo aggiornamento: 30 ottobre 2017

L’ANPAL ha siglato un Protocollo d'intesa con il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca con l’ obiettivo di favorire l'integrazione fra il sistema dell'istruzione e formazione e il mondo del lavoro, mettendo a disposizione delle scuole secondarie di secondo grado dei tutor specializzati, che avranno la funzione di "facilitatori"al fianco dei referenti dell'alternanza, dei docenti che svolgono a loro volta il ruolo di tutor interni e dei dirigenti scolastici.

L'intervento, specifica l’Agenzia, intende coinvolgere gradualmente fino a 5.000 scuole secondarie di secondo grado (statali e paritarie). Ad oggi si prevede il coinvolgimento iniziale di 1.250 istituti, a partire dall'anno scolastico in corso.

 

Vedi Protocollo intesa ANPAL - MIUR

Con la Circolare 42 del 12 ottobre 2017, l’INAIL rende effettivamente operativo il nuovo servizio telematico “Comunicazione di infortunio”.

L’art. 3, comma 3-bis, del decreto legge 30 dicembre 2016, n. 244 convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2017, n. 19 ha modificato l’articolo 18, comma 1–bis, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive modificazioni.

A seguito della nuova formulazione, tutti i datori di lavoro, compresi i datori di lavoro privati di lavoratori assicurati presso altri Enti o con polizze private, nonché i soggetti abilitati a intermediazione, a decorrere dal 12 ottobre 2017 avranno l’obbligo di comunicare in via telematica all’Inail, nonché per loro tramite al sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro di cui all’articolo 8, entro 48 ore dalla ricezione del certificato medico, a fini statistici e informativi, i dati e le informazioni relativi agli infortuni sul lavoro che comportino un’assenza dal lavoro di almeno un giorno, escluso quello dell'evento.

 

Vedi INAIL Circolare 42 del 12 ottobre 2017

Nuove modalità di rendicontazione, ampliamento della platea dei destinatari, finanziamento per le attività di marketing e marchi e proroga per l’iscrizione al registro speciale delle imprese.

Sono queste alcune delle novità introdotte dal Decreto Mise del 9 agosto 2017, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, che introduce importanti modifiche agli incentivi Smart&Start Italia, gestiti da Invitalia a sostegno delle startup innovative.

Il Decreto semplifica il precedente DM del 24 settembre 2014 e, in accordo con la più recente normativa sulle startup innovative, va incontro alle esigenze espresse dalle imprese, sia in termini di liquidità, sia ammettendo al finanziamento spese divenute ormai strategiche per una startup innovativa, sia favorendo i diritti di proprietà industriale.

In particolare le novità più importanti sono le seguenti:

  • possono accedere alle agevolazioni anche le società costituite da non più di 60 mesi

  • sono ammissibili al finanziamento gli investimenti per marketing e web marketing

  • sono finanziabili anche i marchi (oltre ai brevetti e alle licenze)

  • è introdotta un’ulteriore modalità di rendicontazione su presentazione di fatture non quietanzatele (purchè nell’arco di 45 giorni dall’accreditamento delle somme da parte di Invitalia venga dimostrato l’avvenuto pagamento)

  • per i team di persone,l’iscrizione al Registro speciale delle startup innovative non deve essere dimostrata alla firma del contratto, ma è posticipata alla prima richiesta di erogazione delle agevolazioni.

 

Vedi MISE Decreto 9 Agosto 2017



Vedi Scheda sintetica Smart & Start Italia

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha finalmente reso note le indicazioni pratiche per l’accesso ai voucher per la digitalizzazione delle PMI (micro, piccole e medie imprese) a cui già con la delibera CIPE del 10 luglio scorso era stata assegnata la somma di 100 milioni di euro.

Con decreto direttoriale 24 ottobre 2017 sono state definite le modalità e i termini di presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni. Le domande potranno essere presentate dalle imprese, esclusivamente tramite la procedura informatica che sarà resa disponibile in questa sezione, a partire dalle ore 10.00 del 30 gennaio 2018 e fino alle ore 17.00 del 9 febbraio 2018. Già dal 15 gennaio 2018 sarà possibile accedere alla procedura informatica e compilare la domanda. Per l'accesso è richiesto il possesso della Carta nazionale dei servizi e di una casella di posta elettronica certificata (PEC) attiva e la sua registrazione nel Registro delle imprese.

Entro 30 giorni dalla chiusura dello sportello il Ministero adotterà un provvedimento cumulativo di prenotazione del Voucher, su base regionale, contenente l'indicazione delle imprese e dell'importo dell'agevolazione prenotata.

Nel caso in cui l'importo complessivo dei Voucher concedibili sia superiore all'ammontare delle risorse disponibili (100 milioni di euro), il Ministero procede al riparto delle risorse in proporzione al fabbisogno derivante dalla concessione del Voucher da assegnare a ciascuna impresa beneficiaria. Tutte le imprese ammissibili alle agevolazioni concorrono al riparto, senza alcuna priorità connessa al momento della presentazione della domanda.

Ai fini dell'assegnazione definitiva e dell'erogazione del Voucher, l'impresa iscritta nel provvedimento cumulativo di prenotazione deve presentare, entro 30 giorni dalla data di ultimazione delle spese e sempre tramite l'apposita procedura informatica, la richiesta di erogazione, allegando, tra l'altro, i titoli di spesa.

Dopo aver effettuato le verifiche istruttorie previste, il Ministero determina con proprio provvedimento l'importo del Voucher da erogare in relazione ai titoli di spesa risultati ammissibili.

 

Vedi MISE Decreto 24 ottobre 2017

 

Vedi scheda sintetica su Voucher digitalizzazione

La Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro, a seguito di alcune richieste di chiarimento in merito alla contribuzione per Artigiani e Commercianti, ha fornito alcune precisazioni.

I quesiti pervenuti si sono soffermati in particolare su due aspetti. Il primo si interroga sulla possibilità di calcolare la contribuzione per Artigiani e Commercianti anche su partecipazioni in società che non svolgono attività di questa natura. Il secondo, di rilevante importanza ed interesse, si sofferma sulla normativa che permette all’Inps di decurtate le settimane accreditate ai fini pensionistici per gli anni coperti da prescrizione.

 

Vedi Approfondimento Fondazione Studi CdL

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 240 del 13 ottobre 2017 il REI - Reddito di inclusione - previsto dal D.Lgs. 15 settembre 2017, n. 147, che prenderà il via dal 1° gennaio 2018.

La domanda di adesione al REI, quale misura per il contrasto alla povertà ed all’esclusione sociale, potrà essere presentata dall’interessato o da un componente del nucleo familiare presso i punti per l’accesso che i Comuni identificheranno.

Spetterà poi all’INPS, la verifica del possesso dei requisiti necessari e l’erogazione del beneficio.

Possono accedere alla misura i cittadini italiani e comunitari, oltre che i loro familiari, non aventi la cittadinanza in uno Stato membro dell’UE, titolari del diritto di soggiorno o diritto di soggiorno permanente. Sarà inoltre previsto anche per quei cittadini stranieri in possesso del permesso di soggiorno di lungo periodo e per i titolari di protezione internazionale che risiedano in Italia da almeno due anni.

Il beneficio sarà erogato tramite la carta acquisti “CartaReI”, per un importo che va, in relazione al nucleo familiare, da 187,50 euro mensili e fino a 485,41 euro  per un periodo continuativo non superiore a 18 mesi, passati i quali non potrà essere richiesto nuovamente se non dopo un lasso di tempo di sei mesi (per non più di 12 mensilità).

 

Vedi G.U. n. 240 del 13/10/2017 - D.lgs. n.147/2017