Impresa e lavoro (313)

L’Istat, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, l’Inps e l’Inail hanno pubblicato in data 28 settembre 2017, in contemporanea sui rispettivi siti web la quarta Nota trimestrale congiunta sulle tendenze dell’occupazione relativa al secondo trimestre 2017.

Questa Nota è stata redatta anche con la collaborazione dell’Agenzia Nazionale delle Politiche Attive del Lavoro (ANPAL), entrata a far parte dell’accordo per la realizzazione di un sistema informativo statistico sul mercato del lavoro e sulla protezione sociale, siglato il 22 dicembre del 2015 tra Istat, Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Inps e Inail.

Nel secondo trimestre 2017 prosegue la tendenza all’aumento dell’occupazione su base annua e in termini congiunturali. La crescita tendenziale dell’occupazione è ancora interamente determinata dalla componente del lavoro dipendente in termini sia di occupati (+2,1%, Istat) sia di posizioni lavorative riferite specificamente ai settori dell’industria e dei servizi (+3,2%, Istat).

Anche in questa quarta edizione della Nota vengono diffusi i dati scaricabili in formato Excel relativi alle serie storiche: i) il flusso di Attivazioni, Cessazioni e Trasformazioni per settore di attività economica e tipologia di contratto (Comunicazioni Obbligatorie, fornite dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, rielaborate); ii) gli stock relativi alle posizioni lavorative dipendenti nelle imprese industriali e dei servizi di fonte Istat provenienti dalla rilevazione su Occupazione, retribuzioni, oneri sociali (Oros).



Vedi Nota II trimestre 2017 sulle tendenze dell'occupazione

L'impatto della tecnologia digitale sul lavoro non avrà effetti devastanti sull'occupazione. Semmai, comporterà la necessità per tutti i lavoratori di adeguare, e anche velocemente, le proprie competenze. Se è vero infatti che molti lavori si avviano a scomparire per effetto dell'automazione dei processi produttivi, è altrettanto vero che ne sono nati di nuovi.

Al Festival del Lavoro, inaugurato oggi al Lingotto Fiere di Torino, l'Osservatorio statistico dei consulenti del lavoro ha realizzato una indagine comparata dei dati del volume di lavoro attivato negli ultimi cinque anni e dei risultati delle maggiori ricerche su questo tema, che traducono le informazioni sui cambiamenti del lavoro in termini di competenze e di figure professionali in calo e in aumento.

Si scopre così che nel periodo 2012-2016 il saldo delle prime 10 professioni altamente qualificate (cosiddette 'vincenti') più richieste dalle imprese è di +141,6 mila dipendenti. A confronto le prime 10 professioni altamente qualificate e che, nello stesso periodo, sono entrate in crisi (cosiddette 'perdenti') hanno bruciato 180 mila posti di lavoro. A livello nazionale, l'indagine dell'Osservatorio stila la classifica nazionale delle prime 10 professioni 'vincenti' e 'perdenti'.

Andando a vedere quali sono i profili altamente qualificati più richiesti dalle imprese in questi anni, troviamo al primo posto gli analisti e progettisti di software (+22,9 mila); a seguire: i disegnatori industriali (+20,4 mila), le professioni sanitarie riabilitative (+18,9 mila), i tecnici programmatori (+14,1 mila), i tecnici esperti in applicazioni (+13,8 mila), i maestri d'asilo (+12,5 mila), i tecnici del reinserimento e dell'integrazione sociale (+11,8 mila), gli specialisti nell'educazione dei soggetti diversamente abili (+9,6 mila), i tecnici del marketing (+9,4 mila) e gli specialisti nei rapporti con il mercato (+8,1 mila).

La ricerca dell'Osservatorio statistico dei consulenti del lavoro si basa su un nuovo metodo di indagine - diviso per altamente, mediamente e non qualificate - che analizza le 'unità di lavoro attivate' (Ulat) e le confronta con le 'unità di lavoro cessate' (Ulac) attraverso un sistema di navigazione telematica (su www.consulentidellavoro.it) in grado di mettere in evidenza quali profili sono più ricercati in una  determinata regione e quali quelli più in crisi.

Si scopre così, per esempio, che alcune regioni del Sud (Sicilia, Puglia e Sardegna) si caratterizzano per una vocazione nelle professioni sanitarie riabilitative mentre in Toscana crescono i tecnici del marketing (+1,6 mila) e scendono i bancari (-2,7 mila).

Restando nel segmento dell'alta qualificazione - che maggiormente interessa il campo di indagine dell'ottava edizione del Festival del Lavoro - la Lombardia si distingue per la crescita degli analisti e progettisti di software (+10,2 mila) e per la crisi dei segretari amministrativi (-8,2 mila).

Restando nello stesso segmento delle alte qualifiche, le professioni più in crisi come dipendenti delle imprese private sono i segretari amministrativi, archivisti e tecnici degli affari generali (-42,4 mila). 

Seguono i contabili (-30,9 mila), i tecnici statistici (-25,4 mila), i tecnici del lavoro bancario (-16 mila), i tecnici gestori di reti e sistemi telematici (-15,2 mila), gli istruttori di tecniche in campo artistico (-13,8 mila), i tecnici per la trasmissione radio-televisiva e per le telecomunicazioni (-10,9 mila), i ricercatori e tecnici laureati nelle scienze della vita e della salute (-9,8 mila), gli istruttori in discipline sportive (-8,8 mila) e infine i tecnici del trasferimento e del trattamento delle informazioni (-6,9 mila).

Con la circolare n. 1/2017 l’ANPAL fornisce le indicazioni operative relative al rilascio del dichiarazione di immediata disponibilità (DIDonline) sul portale ANPAL come previsto dall’articolo 19 del decreto legislativo n. 150/2015.

Nella circolare  viene chiarito che il periodo transitorio durante il quale sarà ancora possibile presentare la DID, oltre che sul portale nazionale dell’Agenzia, anche attraverso i Centri per l’impiego o sui portali regionali è prorogato al 30 novembre 2017.

A partire dal 1° dicembre 2017 entrerà a regime la nuova procedura e per richiedere lo stato di disoccupazione si dovrà presentare la dichiarazione di immediata disponibilità esclusivamente in modalità telematica sul portale Anpal.



Vedi Circolare n. 1/2017 ANPAL

INVITALIA ha attivato un nuovo servizio di assistenza e accompagnamento alla progettazione sui programmi Smart&Start Italia e Nuove Imprese a Tasso Zero.

Il servizio consente di avere il supporto qualificato e personalizzato degli esperti di INVITALIA attraverso incontri one-to-one, anche via Skype, e chiarire dubbi o evidenziare carenze o incoerenze delle idee progettuali.

Per ottenere l’assistenza è necessario contattare il numero azzurro 848 886 886 e sottoporsi ad una breve intervista telefonica. Dopo l’intervista l’utente riceverà il link della scheda contatto che dovrà essere compilata (spiegando bene il tipo di supporto/approfondimento richiesto) e inserendo i propri contatti (telefono e mail).

Invitalia, esamina le schede di contatto e le invia agli uffici competenti che contatteranno l’utente in breve tempo per fissare il primo appuntamento.

E’ stato pubblicato, nella G.U. n. 218 del 18 settembre 2017, il Decreto MISE del 17 Luglio 2017 recante le disposizioni per la concessione di contributi a fondo perduto in forma di voucher a favore delle PMI.

Il provvedimento disciplina la concessione di un contributo a fondo perduto sotto forma di voucher, in favore di tutte quelle PMI che intendono guardare ai mercati oltreconfine attraverso una figura specializzata (il cd. Temporary Export Manager o TEM) capace di studiare, progettare e gestire i processi e i programmi sui mercati esteri.

Le imprese devono rivolgersi ad una Società fornitrice dei servizi scegliendola tra quelle inserite nell’ apposito elenco che sarà pubblicato sul sito del Ministero entro il giorno 20 dicembre 2017.

 

Vedi Decreto 17 Luglio 2017

Vedi scheda di dettaglio Voucher internazionalizzazione 2017

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il MEF, ha firmato, il decreto attuativo che riconosce sgravi contributivi ai datori di lavoro privati che abbiano previsto, nei contratti collettivi aziendali, istituti di conciliazione tra vita professionale e vita privata dei lavoratori,ex D.Lgs. n. 80/2015.

Il provvedimento destina alla misura complessivamente circa 110 milioni di euro per il biennio 2017 e 2018 e dispone che per accedere agli sgravi contributivi i datori di lavoro dovranno aver sottoscritto e depositato contratti collettivi aziendali che prevedano l’introduzione di misure di conciliazione tra vita professionale e vita privata innovative e migliorative rispetto a quanto già previsto dai contratti collettivi nazionali di riferimento o dalle disposizioni vigenti.

Il beneficio potrà essere riconosciuto ai contratti collettivi aziendali sottoscritti e depositati a decorrere dal 1° gennaio 2017 e non oltre il 31 agosto 2018.

Per l’accesso al beneficio i datori di lavoro dovranno presentare, a partire dalla data di pubblicazione del decreto attuativo (manca prima la registrazione alla Corte dei Conti), domanda telematica all’INPS contenere i dati identificativi azienda, data di sottoscrizione del contratto aziendale, data del deposito presso l’ispettorato del lavoro, dichiarazione di conformità del contratto aziendale.

La domanda deve essere presentata:

  • Entro il 15 novembre 2017 per i contratti depositati entro il 31 ottobre 2017 e relativi alle risorse stanziate per il 2017;

  • Entro il 15 settembre 2018 per quelli depositati entro il 31 agosto 2018 e relativi alle risorse stanziate per il 2018.

Vedi Decreto Interministeriale



L’INPS, con la circolare n. 130 del 15 settembre 2017, ha illustrato i criteri di esame delle domande di accesso alle prestazioni garantite dal Fondo di integrazione salariale e, nello specifico i criteri per l’approvazione dei programmi di riorganizzazione e crisi aziendale e i criteri per l’approvazione dell’assegno di solidarietà alla luce delle disposizioni di cui al D.M. n. 94033/2016 adottato per l’approvazione dei programmi di cassa integrazione guadagni straordinaria. Inoltre, nella circolare vengono forniti chiarimenti in merito all’assegno ordinario ed all’assegno di solidarietà.

La Circolare riassume il quadro normativo in materia e analizza in maniera puntuale le causali per l'assegno ordinario, l'assegno di solidarietà, le prestazioni garantite dal FIS, l'assegno al nucleo familiare, il T.F.R. e il reddito da attività lavorativa, nonché gli accertamenti istruttori e il relativo supplemento

 

Vedi INPS circolare n. 130 del 15/09/2017

E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 213 del 12 settembre 2017, il D.P.CM. 8 giugno 2017, contenente la disciplina della misura agevolativa prevista dalla Legge di Bilancio 2017 per l’attuazione del Fondo di sostegno alla natalità.

Sintesi della misura:

Beneficiari. Genitori (in ogni caso soggetti esercenti la responsabilità genitoriale) di bambini nati o adottati a decorrere dal 1° gennaio 2017 fino al compimento del terzo anno di età del bambino ovvero entro tre anni dall’adozione. I beneficiari devono essere in possesso della cittadinanza italiana e della residenza all’interno del territorio dello Stato.

Agevolazione. Il fondo è pensato per favorire l’accesso delle famiglie al credito mediante la concessione di garanzie dirette alle banche e agli intermediari finanziari. I finanziamenti ammissibili alla garanzia del Fondo hanno una durata non superiore a sette anni, sono di ammontare non superiore a 10 mila euro e a tasso fisso non superiore al Tasso Effettivo Globale medio (TEGM) sui prestiti personali pubblicato trimestralmente dal Ministero dell’economia e delle finanze. Nel caso di responsabilità o affido condiviso è ammesso un solo prestito.

Procedura. Per accedere alla garanzia i genitori devono aver presentato nei termini la certificazione attestante la nascita o l’adozione del proprio figlio secondo le modalità che verranno stabilite dal Protocollo d’intesa   che verrà stipulata tra il Dipartimento per le politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri e l’Associazione Bancaria Italiana (ABI).



Vedi DECRETO Fondo di sostegno alla natalità

​Decontribuzione strutturale per le assunzioni dei giovani, rafforzamento del sistema duale e degli incentivi per il lavoro 4.0, politiche attive e nuove opportunità per i lavoratori coinvolti nelle crisi industriali.

Questi sono stati i temi al centro dell'incontro del 5 settembre 2017 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con le tre confederazioni sindacali CGIL, CISL e UIL. Al confronto hanno preso parte anche il presidente dell'ANPAL, Maurizio Ferruccio del Conte, e Marco Leonardi a capo del think tank di economisti di Palazzo Chigi. L'obiettivo è quello di definire le misure che comporranno il "Pacchetto Lavoro" nella prossima legge di bilancio.

"Oggi è stata avviata una discussione importante, franca e diretta. – ha dichiarato il Ministro Poletti al temine della riunione -  Il primo dei capitoli affrontati è stato quello delle politiche attive. È in corso il confronto tra Governo e Regioni sulla questione dei Centri per l'Impiego. Ci auguriamo che prossimamente avvenga il passaggio di personale alle Regioni per completare così l'opera di rafforzamento che abbiamo avviato sulle politiche attive. Sempre con lo stesso obiettivo – ha continuato il Ministro - sarà avviato dopodomani il tavolo sui livelli essenziali delle prestazioni al fine di raggiungere un accordo politico-istituzionale sul tema".

Anche l'avvio strutturale dell'assegno di ricollocazione è stato uno dei punti affrontati insieme alle confederazioni sindacali. Si è, inoltre, parlato della possibilità di accedere a questo strumento anche per i lavoratori in CIGS. "Tale scelta sarà sempre su base volontaria del cassaintegrato e previo accordo tra le parti. Per questo motivo sarà necessario il coinvolgimento delle associazioni datoriali" ha specificato Poletti.

Sul versante degli ammortizzatori sociali, è stato confermato come i cambiamenti apportati dalla loro nuova disciplina siano in fase di monitoraggio. Nel dettaglio sarà avviata una verifica puntuale sull'efficacia del Fondo d'Integrazione Salariale (FIS), nuovo strumento parte delle politiche passive riformate dal Jobs Act.

Particolare attenzione è stata posta dal Ministro sulle misure rivolte ai più giovani: "L'occupazione giovanile è una priorità. La discussione sulla decontribuzione è aperta, ma oggi abbiamo ribadito che bisogna lavorare anche sull'occupabilità dei ragazzi; il primo intervento è il rifinanziamento di Garanzia Giovani, il secondo è il rafforzamento del sistema duale con la sua messa a regime dopo la sperimentazione dello scorso anno. Condividiamo, poi, la proposta del Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca di potenziare gli ITS, in quanto avvertiamo come le imprese abbiano bisogno di personale dotato di competenze tecniche". Medesima condivisione è stata espressa per quanto riguarda l'iniziativa del Ministero dello Sviluppo Economico sugli incentivi per la formazione 4.0.  "La decontribuzione si inserisce, pertanto, in un contesto di interventi più ampio" ha ribadito Giuliano Poletti.

In conclusione, è stato confermato l'intento delle parti di fissare degli incontri di approfondimento sui vari temi, per arrivare ad un incontro politico-istituzionale sulle politiche del lavoro nel giro di due settimane.

Al via il bando Servizio civile universale per la presentazione di progetti di SCN da parte degli enti di servizio civile, iscritti all'albo nazionale e agli albi regionali e delle Province autonome, nonché all'albo degli enti del servizio civile universale.

Le caratteristiche e le modalità per la redazione e la presentazione dei progetti quelle del servizio civile nazionale.

Tre le grandi novità: 

  • Flessibilità della durata del servizio dagli 8 ai 12 mesi

  • Svolgimento del servizio per un periodo di tre mesi in un Paese UE o in alternativa possibilità di usufruire di tutoraggio per facilitare l'accesso al mondo del lavoro

  • Impiego dei giovani con minori opportunità. 

Gli enti di servizio civile, iscritti all'albo nazionale e agli albi regionali e delle Province autonome, nonché all’Albo degli enti del servizio civile universale, a decorrere dal 4 settembre 2017 e fino alle ore 14,00 del 30 novembre 2017, possono presentare progetti di servizio civile universale da realizzarsi in Italia e all'estero.

 

Vedi pagina del SCN - Avviso e modulistica