Impresa e lavoro (313)

Nella nota del 4 luglio 2017 apparsa sul sito istituzionale anpal.gov.it, l’ANPAL comunica che ​“In riferimento alle istanze presentate all’INPS per la fruizione dell’Incentivo Occupazione SUD e per le quali l’Istituto ha restituito come esito “KO temporaneo” per assenza di una DID validamente rilasciata, si comunica che, allo scopo di evitare ritardi nella fruizione dell’incentivo, i datori di lavoro che siano in possesso della copia della dichiarazione di immediata disponibilità del lavoratore interessato, potranno contattare il “Numero Unico per il Lavoro” istituito dall’Agenzia (tel. 800.00.00.39, casella di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) per inviare copia della documentazione.

Per una più efficace gestione dei flussi informativi da parte del “Numero Unico per il Lavoro”, la comunicazione dovrà riportare il seguente oggetto: INCENTIVO OCCUPAZIONE SUD – CF DEL LAVORATORE – CONFERMA DID”

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, INAIL, INPS e ISTAT hanno pubblicato congiuntamente, in data 27 giugno, la Nota trimestrale sulle tendenze dell'occupazione, relativa al primo trimestre 2017.

Nella nota si evidenzia che, nel primo trimestre 2017, prosegue la tendenza all’aumento dell’occupazione su base annua e in termini congiunturali.

Le dinamiche del mercato del lavoro si sono sviluppate in un contesto di significativa crescita del PIL, che ha segnato un aumento congiunturale dello 0,4% e un tasso di crescita tendenziale dell’1,2%.

Il tasso di occupazione destagionalizzato è stato del 57,6%, in crescita di due decimi di punto rispetto al trimestre precedente.

Vedi Nota trimestrale tendenze occupazione 1 trim 2017

L’INPS con la circolare 109 del 10 luglio 2017 ha fornito le  indicazioni e istruzioni operative per la gestione degli adempimenti previdenziali connessi all’esonero contributivo per le nuove assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato, anche in apprendistato, effettuate nel corso degli anni 2017 e 2018 ai sensi dell’art. 1, commi 308 e seguenti, della Legge 11 dicembre 2016, n. 232.

L’esonero contributivo spetta ai datori di lavoro che assumono, entro sei mesi dall’acquisizione del titolo di studio, studenti che hanno svolto presso il medesimo datore di lavoro attività di alternanza scuola-lavoro pari, alternativamente, almeno al:

  • 30 per cento delle ore di alternanza previste ai sensi dell’articolo 1, comma 33, della legge 13 luglio 2015, n. 107;

  • 30 per cento del monte ore previsto per le attività di alternanza all’interno dei percorsi erogati ai sensi del capo III del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226;

  • 30 per cento del monte ore previsto per le attività di alternanza realizzata nell’ambito dei percorsi di cui al capo II del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 25 gennaio 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 86 dell’11 aprile 2008;

  • 30 per cento del monte ore o, in mancanza del monte ore, 30 per cento del numero dei crediti formativi previsti dai rispettivi ordinamenti per le attività di alternanza nei percorsi universitari.

L ’esonero si applica, inoltre, ai datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato, entro sei mesi dall’acquisizione del titolo di studio, di studenti che hanno svolto, presso il medesimo datore di lavoro, periodi di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore, il certificato di specializzazione tecnica superiore o periodi di apprendistato in alta formazione.

Vedi INPS circolare 109 del 10 luglio 2017



Vedi scheda della misura "Esonero alternanza scuola lavoro"

E' stato pubblicato sulla “Gazzetta Ufficiale” n. 144 di venerdì 23 giugno 2017 il testo definitivo della legge di conversione della Manovra correttiva 2017 (DL n. 50/2017) che introduce nuove regole per il lavoro accessorio anche se per la gestione delle nuove procedure si attendono le istruzioni da parte dell’INPS che pubblicherà una circolare entro il 30 giugno.

Entro il 10 luglio 2017, invece, l’INPS metterà a disposizione di cittadini e imprese la nuova piattaforma telematica per acquistare, attivare ed utilizzare i nuovi voucher PrestO e Libretto di Famiglia

LIBRETTO DI FAMIGLIA

Il libretto di famiglia consiste in un vero e proprio libretto del lavoro occasionale virtuale, cioè gestito telematicamente, che i privati possono richiedere all’INPS per l’acquisto di prestazioni occasionali nell’ambito di:

  • piccoli lavori domestici (giardinaggio, pulizia, manutenzione..);

  • assistenza domiciliare a bambini anziani o disabili;

  • lezioni private.

Il Libretto Famiglia contiene titoli di pagamento del valore nominale di 10 euro ed è utilizzabile per compensare una prestazione di durata non superiore ad un’ora.

CONTRATTO DI LAVORO OCCASIONALE (“PrestO”)

PrestO potrà essere utilizzato dalle imprese con non più di 5 dipendenti assunti con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

Sono escluse dall’utilizzo:

  • le aziende con più di cinque dipendenti a tempo indeterminato;

  • le aziende del settore agricolo, tranne per i soggetti di seguito elencati:

    • pensionati (vecchiaia o invalidità);

    • giovani studenti sotto i venticinque anni;

    • disoccupati (D. lgs. 150/2015);

    • percettori di prestazioni integrative del salario, di reddito di inclusione (REI) o di altre prestazioni di sostegno del reddito.

  • le imprese dell’edilizia e di settori affini, delle imprese esercenti l’attività di escavazione o lavorazione di materiale lapideo, delle imprese del settore delle miniere, cave e torbiere.

 

Sono previsti, inoltre, dei limiti economici ( annuali) di utilizzo:

  • 5.000 euro, per ciascun prestatore con riferimento alla totalità degli utilizzatori;

  • 5.000 euro, per ciascun utilizzatore, con riferimento alla totalità dei prestatori;

  • 2.500 euro, per prestazioni rese complessivamente da ogni prestatore in favore dello stesso utilizzatore.



Il contratto di lavoro occasionale “PrestO” viene attivato e gestito attraverso la nuova piattaforma informatica dell’INPS, tramite la quale sarà possibile costituire un proprio “conto” virtuale, alimentato da versamenti effettuati tramite modello F24 ed effettuare anche le dovute comunicazioni: nominativo del prestatore, data e ora di inizio e fine della prestazione (almeno 60 minuti prima dell’inizio del lavoro).

Mentre il compenso al prestatore verrà effettuato direttamente dall’INPS entro il giorno 15 del mese successivo attingendo dal “conto virtuale”.

Per ogni ora di lavoro accessorio il prestatore ricevere una remunerazione del valore di € 9,00 netti e per un massimo di 4 ore. Restano a carico dell’utilizzatore i seguenti oneri, calcolati sulla retribuzione erogata all’utilizzatore:

- contributi INPS (gestione separata): 33%;

- premio INAIL: 3,5%

- spese amministrative: 1,5%

L’Inps, con il messaggio n. 2499 del 16 giugno 2017, ha fornito le indicazioni in merito agli incentivi in caso di assunzione di lavoratori in apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore, prorogati fino al 31 dicembre 2017 dalla Legge Finanziaria 2017.

Di conseguenza, fino al 31 dicembre 2017, il regime agevolato prevede:

  • non applicazione del contributo di licenziamento, previsto dall’art. 2, commi 31 e 32, della Legge n. 92/2012;

  • aliquota contributiva del 5% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali, anziche 10%, per tutti i datori di lavoro a prescindere dal limite dimensionale;

  • sgravio totale dell’aliquota di finanziamento della Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego (NASpI), nella misura dell’1,31% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali, nonché dell’aliquota di finanziamento dei fondi interprofessionali per la formazione continua, pari allo 0,30% della medesima retribuzione imponibile.

Per sostenere le imprese all’utilizzo delle opportunità offerte dal Piano Nazionale Industria 4.0, il Ministero dello sviluppo economico e dall'Agenzia ICE hanno realizzato un video guida che spiega nei dettagli le misure previste da Industria 4.0.

Vedi il Video guida sul sito del MISE

Dal 17 luglio 2017 al 31 dicembre 2017 si potrà fare domanda all’INPS per ottenere il Bonus Nido. La domanda dovrà essere fatta esclusivamente in via telematica mediante una delle seguenti modalità:

  • WEB – Servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN dispositivo / Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS) attraverso il portale dell’INPS;

  • Contact Center Integrato - numero verde 803.164 (numero gratuito da rete fissa) o numero 06 164.164 (numero da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante);

  • Enti di Patronato attraverso i servizi offerti dagli stessi.

Si ricorda che la misura è stata introdotta con DPCM 17 febbraio 2017, recante “Disposizioni per l'attuazione dell'articolo 1, comma 355, della Legge 11 dicembre 2016, n. 232 (Legge di Bilancio 2017) - Agevolazioni per la frequenza di asili nido pubblici e privati” e prevede a partire dal 2017:

  • un buono per l’iscrizione in asili nido pubblici o privati, di 1.000 euro annui per i nuovi nati dal 2016;

  • un buono di 1.000 euro annui per i nuovi nati dal 2016, per l'introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione in favore dei bambini al di sotto dei tre anni, affetti da gravi patologie croniche;

Per godere dell’agevolazione il genitore richiedente deve essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • cittadinanza italiana, oppure di uno Stato membro dell'Unione Europea oppure, in caso di cittadino di Stato extracomunitario, permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo di cui all'art. 9 del Decreto Legislativo 25 luglio 1998, n. 286 e successive modificazioni;

  • residenza in Italia.

COS’E

L'indennità c.d. APE sociale  è una misura sperimentale in vigore dal 1° maggio 2017 al 31 dicembre 2018, intesa ad accompagnare verso l’età pensionabile soggetti in determinate condizioni ed è soggetta a limiti di spesa.

Spetta ai lavoratori iscritti all’Assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti, alle forme sostitutive ed esclusive della medesima, alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi, nonché alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge n. 335 del 1996, i quali si trovino nelle seguenti condizioni:

  • disoccupati che hanno finito integralmente di percepire, da almeno tre mesi, la prestazione per la disoccupazione loro spettante. Lo stato di disoccupazione deve essere conseguente alla cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale nell'ambito della procedura obbligatoria di conciliazione prevista per i licenziamenti per giustificato motivo oggettivo di cui all’articolo 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604;

  • soggetti che al momento della richiesta e da almeno sei mesi assistono il coniuge, l’unito civilmente o un parente di primo grado convivente (genitore, figlio) con handicap grave ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104;

  • invalidi civili con un grado di invalidità pari o superiore al 74%;

  • dipendenti che svolgono o abbiano svolto da almeno sei anni in via continuativa una o più delle attività lavorative di seguito elencate e meglio descritte nell’allegato A del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 maggio 2017, n. 88. Tali attività lavorative si intendono svolte in via continuativa quando le medesime non abbiano subito interruzione nei sei anni precedenti il momento della decorrenza dell'APE sociale per un periodo complessivamente superiore a dodici mesi ed a condizione che le attività lavorative siano state svolte nel settimo anno precedente la predetta decorrenza, per una durata almeno pari all’interruzione predetta. Comportano l’interruzione della suddetta continuità i periodi di svolgimento di attività diverse da quelle gravose di cui sopra e i periodi di inoccupazione.

    • operai dell'industria estrattiva, dell'edilizia e della manutenzione degli edifici;

    • conduttori di gru o di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni;

    • conciatori di pelli e di pellicce;

    • conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante;

    • conduttori di mezzi pesanti e camion;

    • personale delle professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni;

    • addetti all'assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza;

    • insegnanti della scuola dell'infanzia ed educatori degli asili nido;

    • facchini, addetti allo spostamento merci ed assimilati;

    • personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia;

    • operatori ecologici ed altri raccoglitori e separatori di rifiuti. 



L'indennità dell’APE sociale decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda di accesso al beneficio ove a tale data sussistano tutti i requisiti e le condizioni previste dalla legge, compresa la cessazione dell’attività lavorativa.

In deroga a quanto sopra esposto, in fase di prima applicazione e per le sole domande presentate entro il 15 luglio 2017 e, in caso in cui residuino risorse finanziarie, al massimo entro il 30 novembre 2017, è corrisposta dal primo giorno del mese successivo alla data di maturazione dei requisiti e delle condizioni richieste dalla legge e comunque con decorrenza non precedente al 1° maggio 2017.

L’APE sociale è corrisposta ogni mese per 12 mensilità nell'anno, fino all'età prevista per il conseguimento della pensione di vecchiaia, ovvero fino al conseguimento di un trattamento pensionistico diretto anticipato o conseguito anticipatamente rispetto all’età per la vecchiaia.

Al fine di valutare se le risorse finanziarie stanziate risultino sufficienti  a copertura del beneficio rispetto al numero degli aventi diritto, si procede al monitoraggio. Il monitoraggio viene effettuato sulla base della maggiore prossimità al requisito anagrafico di vecchiaia e, a parità di requisito, sulla base della data di presentazione della domanda di riconoscimento delle condizioni.

QUANTO SPETTA

L'indennità è pari all'importo della rata mensile di pensione calcolata al momento dell'accesso alla prestazione (se inferiore a 1.500 euro) o pari a 1.500 euro (se la pensione è pari o maggiore di detto importo). L'importo dell'indennità non è rivalutato, né integrato al trattamento minimo.

Nel caso di soggetto con contribuzione versata o accreditata a qualsiasi titolo presso più gestioni, tra quelle interessate dall’APE sociale, il calcolo della rata mensile di pensione è effettuato pro quota per ciascuna gestione in rapporto ai rispettivi periodi di iscrizione maturati, secondo le regole di calcolo previste da ciascun ordinamento e sulla base delle rispettive retribuzioni di riferimento.

Durante il godimento dell’indennità non spetta contribuzione figurativa.

Il trattamento di APE sociale cessa in caso di decesso del titolare e non è reversibile ai superstiti.

Ai beneficiari non spettano gli assegni al nucleo familiare.

REQUISITI

Per ottenere l’indennità è necessario che i soggetti in possesso delle condizioni indicate dalla legge abbiano, al momento della domanda di accesso, i seguenti requisiti: 

  • almeno 63 anni di età;

  • almeno 30 anni di anzianità contributiva; per i lavoratori che svolgono le attività di cui all’allegato A del DPCM l’anzianità contributiva minima richiesta è di 36 anni;

  • non essere titolari di alcuna pensione diretta.

L’accesso al beneficio è inoltre subordinato alla cessazione di attività di lavoro dipendente, autonomo e parasubordinato svolta in Italia o all’estero.

L’indennità non è compatibile con i trattamenti di sostegno al reddito connessi allo stato di disoccupazione involontaria, con l’assegno di disoccupazione (ASDI), nonché con l’indennizzo per la cessazione dell’attività commerciale.

È invece compatibile con lo svolgimento di attività lavorativa dipendente o parasubordinata soltanto nel caso in cui i relativi redditi non superino gli 8.000 euro lordi annui e con lo svolgimento di attività di lavoro autonomo nel limite di reddito di 4.800 euro lordi annui. Nelle ipotesi di superamento del limite annuo così determinato, il soggetto decade dall’APE sociale e l’indennità percepita nel corso dell’anno in cui il superamento si è verificato diviene indebita e la Sede Inps procede al relativo recupero.

COME FARE DOMANDA

I soggetti che entro il 31 dicembre 2017 si trovino o potrebbero venire a trovarsi nelle condizioni previste dalla legge devono, preliminarmente alla domanda di prestazione, presentare domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso al beneficio entro il 15 luglio 2017; coloro i quali vengano o possano trovarsi nelle predette condizioni entro il 31 dicembre 2018 devono presentare la predetta domanda entro il 31 marzo 2018.

Contestualmente o nelle more dell’istruttoria della domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso all’APE sociale, il soggetto già in possesso di tutti i requisiti previsti, compresa la cessazione dell’attività lavorativa, può presentare la domanda di accesso alla prestazione.

Le domande, sia di riconoscimento delle condizioni per l’accesso all’APE sociale, sia di accesso al beneficio, devono essere indirizzate alle sedi territoriali Inps di competenza e presentate in modalità telematica utilizzando i consueti canali istituzionali.

Per l’istruttoria delle domande è stato predisposto, congiuntamente dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, INPS, INAIL, ANPAL ed INL, un apposito protocollo in cui sono state individuate: le modalità con cui effettuare lo scambio di dati con gli altri enti, le modalità attraverso cui effettuare un riscontro delle dichiarazioni rese dal richiedente e dal datore di lavoro, i casi in cui l’INPS può avvalersi dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro.

L’ANPAL in data 7 giugno ha pubblicato, sul proprio sito nella sezione "Dati e Pubblicazioni", due note di aggiornamento al 26 maggio 2017 relative all'Incentivo Occupazione Giovani e Incentivo Occupazione SUD.

Consulta le Note:

 

A seguito dell’abrogazione del decreto legislativo 14 settembre 2011, n. 167 Testo Unico dell’apprendistato (disposta con il decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81) e delle norme in materia di mobilità (legge 28 giugno 2012, n. 92), con messaggio 31 maggio 2017, n. 2243 l’INPS fornisce le indicazioni per favorire l’applicazione omogenea del regime contributivo nei casi di assunzione in apprendistato professionalizzante senza limiti di età dei lavoratori beneficiari di trattamenti di mobilità o di disoccupazione, ai sensi dell’art. 47, co. 4, d.lgs. 81/2015.

Il messaggio n. 2243/2017 introduce, inoltre, un nuovo sistema di codifica delle assunzioni in apprendistato professionalizzante da utilizzare in sede di compilazione dei flussi UNIEMENS da parte delle aziende e suggerisce le istruzioni operative per la comunicazione di tali assunzioni all’INPS.

Vedi INPS - Messaggio 2243 del 31 maggio 2017