Impresa e lavoro (313)

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato on line le nuove FAQ dedicate ad approfondire la disciplina dell’iper e super ammortamento, l’agevolazione per i beni funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello Industria 4.0.

Vedi le Nuove FAQ

L’INPS, con il messaggio n. 2152 del 25 maggio 2017, ha comunicato i motivi dell’immotivato rigetto di alcune istanze relative all’incentivo “Occupazione Sud” a seguito di situazioni verificatesi per ritardo di aggiornamento degli archivi ANPAL, anche se di fatti presentavano i requisiti di legge.

Pertanto, l’Istituto, sulla base delle informazioni fornite dall’ANPAL, ha provveduto a riesaminare le istanze per le quali è stato precedentemente attribuito un esito negativo per mancato riscontro di una dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (DID) da associare al lavoratore. e, qualora sia stata verificata la regolare esistenza della DID, le stesse risultano ad oggi accolte.

Vedi Messaggio n. 2152 INPS

La nuova disciplina del lavoro agile c.d. smart working è prevista dal DDL 2233-B, detto anche Jobs Act del lavoro autonomo, approvato definitivamente in Parlamento, ma ancora in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, recante “Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l'articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato”.

In particolare, agli artt. dal 18 al 23 della nuova legge, viene disciplinata la nuova “modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato stabilita mediante accordo tra le parti, anche con forme di organizzazione per fasi, cicli e obiettivi e senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro, con il possibile utilizzo di strumenti tecnologici per lo svolgimento dell’attività lavorativa”.

Come funziona nella pratica

Datore di lavoro e dipendente possono pattuire, tramite accordo scritto, che quest’ultimo svolga la prestazione lavorativa in parte all’interno di locali aziendali e in parte all’esterno senza una postazione fissa, attraverso l’utilizzo di strumenti tecnologici ed entro i limiti di durata massima dell’orario di lavoro giornaliero e settimanale.

La prestazione lavorativa può essere a  tempo determinato o indeterminato ed è compatibile anche nei rapporti di lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche.

Al dipendente potranno essere riconosciuti i medesimi incentivi di carattere fiscale e legati agli incrementi di produttività ed efficienza del lavoro subordinato svolto in forma ordinaria. Il datore di lavoro è responsabile della sicurezza e del buon funzionamento degli strumenti tecnologici assegnati al lavoratore per lo svolgimento dell’attività lavorativa.

Lo prevede il DDL 2233-B, detto anche Jobs Act del lavoro autonomo, approvato definitivamente in Parlamento, ma ancora in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, recante “Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l'articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato”.

In particolare, l’art 7 della nuova legge, stabilisce che a decorrere dal 1° luglio 2017la DIS-COLL, oltre ai lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa, è riconosciuta anche agli assegnisti e ai dottorandi di ricerca con borsa di studio in relazione agli eventi di disoccupazione verificatisi a decorrere dalla stessa data.



L’INPS, con la Circolare n. 86 del 12 maggio 2017, ha fornito le istruzioni operative relative alle modifiche intervenute sulla disciplina del Sostegno all’Inclusione Attiva (SIA), a seguito dell’entrata in vigore del Decreto del 16 marzo del 2017- G.U. n. 99 del 29 aprile 2017, emanato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, che ne amplia la platea dei destinatari.

In particolare, il decreto apporta le seguenti modifiche:

  • elevata da 600 a 900 euro mensili la soglia di eventuali altri trattamenti economici percepiti e compatibili con il SIA in caso di presenza nel nucleo familiare di persona non autosufficiente;

  • in merito al non possesso di veicoli, vengono esclusi gli autoveicoli o motoveicoli per cui è prevista un’agevolazione fiscale in favore di persone con disabilità;

  • la soglia del requisito relativo alla valutazione multidimensionale del bisogno si abbassa da 45 punti a 25 punti;

  • per i nuclei familiari composti esclusivamente da genitore solo e figli minorenni è attribuito mensilmente un ammontare di ulteriori 80 euro;

Il decreto in questione definisce, altresì, le risorse finalizzate alla prosecuzione dell’ASDI.

La circolare INPS, oltre a elencare le modifiche dei requisiti d'accesso, le modifiche relative all'importo della misura, la durata del beneficio pari a 12 mesi, illustra come sottoscrivere il progetto personalizzato e la modalità di gestione delle domande respinte in applicazione del decreto dello scorso anno.

Vedi INPS - Circolare n. 86 del 12 maggio 2017

E’ stato Pubblicato nella G.U. n. 99 del 29 aprile 2017 il Decreto 16 marzo 2017, emanato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, che amplia la platea dei destinatari del sostegno per l’inclusione attiva (SIA) per il 2017.

Tra le modifiche apportate si segnalano:

  • elevata da 600 a 900 euro mensili la soglia di eventuali altri trattamenti economici percepiti e compatibili con il SIA in caso di presenza nel nucleo familiare di persona non autosufficiente;

  • in merito al non possesso di veicoli, vengono esclusi gli autoveicoli o motoveicoli per cui è prevista un’agevolazione fiscale in favore di persone con disabilità;

  • la soglia del requisito relativo alla valutazione multidimensionale del bisogno si abbassa da 45 punti a 25 punti;

  • per i nuclei familiari composti esclusivamente da genitore solo e figli minorenni è attribuito mensilmente un ammontare di ulteriori 80 euro;

Il decreto in questione definisce, altresì, le risorse finalizzate alla prosecuzione dell’ASDI.

 

Vedi Decreto 16 marzo 2017

Dalle 12 del 4 maggio 2017 sino alle 12 del 18 maggio 2017 è possibile presentare la domanda per partecipare al bando di concorso Estate INPSieme Senior 2017 per l’assegnazione di contributi per soggiorni in Italia e all’estero in favore di:

  • pensionati iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, coniugi e figli conviventi disabili;

  • pensionati utenti della Gestione Dipendenti Pubblici, coniugi e figli conviventi disabili;

  • pensionati della Gestione Fondo ex IPOST, coniugi e figli conviventi disabili;

  • degli assistiti IPA (Istituto di Previdenza e Assistenza per i dipendenti di Roma Capitale).

Come funziona:

Estate INPSieme Senior è un bando di concorso annuale che offre a circa 4mila pensionati, loro coniugi e figli disabili conviventi, che compaiono nell’attestazione ISEE in cui è presente il titolare del diritto, la possibilità di fruire di soggiorni estivi in località marine, montane, termali o culturali italiane nei mesi di luglio, agosto e settembre.

L’INPS riconosce un contributo a totale o parziale copertura del costo di un pacchetto di soggiorno in Italia, organizzato e fornito da soggetti terzi che operano nel settore turistico (tour operator e agenzie di viaggio) scelti dal richiedente la prestazione.

Il contributo erogabile è determinato dall’ ISEE del nucleo familiare del titolare del diritto, in percentuale al valore massimo stabilito dal bando di concorso.

Per partecipare al bando occorre procedere alla compilazione della domanda dopo avere effettuato l’iscrizione in banca dati come “richiedente” della prestazione.

Vedi il Bando Estate INPSieme senior 2017

La Fondazione Studi Consulenti del Lavoro ha pubblicato sul suo sito ulteriori chiarimenti in merito al Bonus Sud a seguito dell'ultima interlocuzione tra l'ANPAL ed il Consiglio Nazionale.

Al documento di approfondimento del 18 aprile 2017 sono state aggiunte le seguenti 3 nuove Faq:

17. In caso di trasformazione di rapporto a termine bisogna chiarire se necessita il requisito della mancanza di impiego regolarmente retribuito nei sei mesi precedenti alla trasformazione?

Sì, necessita. L'unico requisito non richiesto è lo stato di disoccupazione, altrimenti si andrebbe oltre la previsione del regolamento europeo. Quindi se si trasforma un rapporto della durata inferiore a 6 mesi, l'incentivo spetta; in caso di rapporto di durata superiore, invece, la risposta non può che essere negativa;

18. Qual è il riscontro sulla Did (dichiarazione d'immediata disponibilità al lavoro) rilasciata dall’Inps sul portale ANPAL al Centro per l'Impiego che ha provocato un primo rigetto delle domande, salvo poi un successivo comunicato che metteva in stand by le stesse istanze?

Il problema è informatico. Si verifica soprattutto quando la Did viene rilasciata ad un Cpi di regione diversa da quella dell'assunzione. Si sta lavorando, ma non si prevedono tempi celeri per la risoluzione del problema. Attualmente risultano pervenute all'INPS 56.000 istanze. Per 41.000 di queste l'INPS ha chiesto all'ANPAL la verifica dello stato di disoccupazione; 29.000 istanze sono risultate positive e 12.000 bloccate (4.000 per trasformazione e 8.000 per problemi tecnici sulla verifica dello status).

19. Molti Cpi non fanno ancora sottoscrivere il patto di servizio. L'INPS, in un recente confronto con il Consiglio Nazionale, ha sostenuto che lo status di disoccupato si perfeziona soltanto alla sottoscrizione del patto, a nulla rilevando la sola DiD...

Risulta sufficiente per l'attestazione dello status di disoccupato la presentazione della dichiarazione di disponibilità al lavoro al Centro per l'impiego.

Vedi Faq aggiornate al 04 maggio 2017

Sul sito dell’ANPAL è stato pubblicato in data 3 maggio 2017 il Rapporto che presenta i dati al 31 dicembre 2016 relativi agli interventi finanziati dalla Garanzia Giovani e rivolti ai 15-29enni che non lavorano, non studiano e non si formano (NEET).

Il documento contiene informazioni sulla partecipazione al programma, sui servizi e le politiche attive offerte ai giovani e sull'inserimento lavorativo dopo i percorsi e include un focus sulle politiche attive a regia nazionale, che in questo numero è dedicato al Bonus Occupazionale, un aggiornamento normativo sull'Incentivo Occupazione Giovani, partito a gennaio 2017, e un allegato statistico con il dettaglio dei dati di attuazione. 

Smart&Start Italia, il principale incentivo del Governo dedicato alla nascita e alla crescita delle startup innovative ad alto contenuto tecnologico, è stato rifinanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico con 95 milioni di euro (legge di Bilancio 2017).

Le nuove risorse sono destinate alle startup innovative di tutta Italia che vogliono sviluppare prodotti, servizi o soluzioni innovative nel mondo dell’economia digitale, oppure che sono coinvolte in progetti di valorizzazione della ricerca pubblica o privata.

Smart&Start Italia finanzia programmi di spesa tra 100 mila e 1,5 milioni di euro. E’ previsto un mutuo senza interessi e senza richiesta di garanzie per la copertura dei costi di investimento e di gestione legati all'avvio del progetto, inclusi i costi del personale dipendente. Le startup localizzate in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia beneficiano anche di una quota di finanziamenti a fondo perduto (20%).

Vedi la scheda di dettaglio Smart & Start