INCENTIVI PER I RICERCATORI E DOCENTI

Lavoratore

 Ricercatori e Docenti che:

  • sono in possesso di titoli di studio universitario o equiparato;

  • sono stati residenti all'estero non occasionalmente;

  • hanno svolto documentata attività di ricerca o docenza all’estero presso centri di ricerca pubblici o privati o università per almeno due anni continuativi e che al 31 maggio 2010 ed entro i sette anni solari successivi rientrano in Italia per svolgere la propria attività, ivi acquisendo la residenza fiscale. 

Benefici

Per i ricercatori e docenti che soddisfano le condizioni in precedenza illustrate, i redditi di lavoro dipendente o autonomo derivanti dall’attività di ricerca e docenza svolta in Italia sono:

  • imponibili ai fini delle imposte sui redditi (IRPEF) nella misura pari al 10%;

  • non concorrono alla formazione del valore della produzione netta dell’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP).

Operatività della norma 

 A seguito delle novità introdotte dalla Legge di Stabilità 2015, l’agevolazione volta a favorire il rientro di docenti e ricercatori in Italia è applicabile:

  • a quei soggetti che, entro il 31 dicembre 2017, rientrino in Italia per svolgere la propria attività, e ivi acquisiscano la residenza fiscale;

  • nel periodo d’imposta in cui il ricercatore diventa residente in Italia e nei tre successivi, a condizione che permanga la residenza fiscale in Italia.

Procedure all’utilizzo dei benefici

La normativa fiscale prevede che l'applicazione delle agevolazioni ai redditi di lavoro dipendente o autonomo dei beneficiari di cui sopra.

Riferimenti Normativi

 D.L. 78/2010 art. 44; Circolare 4/E 2011; Legge di Stabilità 2015 – art. 1, comma 14 (proroga l’applicazione dell’agevolazione)