CONTRATTO DI APPRENDISTATO

Lavoratore

Il contratto di apprendistato si rivolge ai giovani nella fascia d'età 15-29 anni con delle differenze in relazione alle tre tipologie previste dalla norma:

  • 15 e 25 anni compiuti per l’apprendistato per la Qualifica e il Diploma professionale, il Diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore;

  • 18 i 29 anni nel caso dell’apprendistato professionalizzate (17 se in possesso della qualifica professionale) e per l’alta formazione e la ricerca.

 

Si prescinde dal limite di età nel caso di assunzione con contratto di apprendistato professionalizzante di percettori di trattamenti di disoccupazione.

Datori di Lavoro

 

Tutti i datori di lavoro del settore privato e pubblico ( in attesa di regolamentazione l’apprendistato nel settore pubblico)

Tipologia contrattuale

È un contratto a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e all’accesso al mercato del lavoro da parte dei giovani.

L’utilizzo del contratto di apprendistato è subordinato alla stabilizzazione, da parte dell'azienda, di almeno il 20% degli assunti in apprendistato nei 36 mesi precedenti. Non è previsto alcun “aggancio” all’incremento occupazionale dell’azienda ma sono previsti i limiti numerici all’assunzione di apprendisti.

Dal 1 gennaio 2013 la relazione tra i soggetti che un datore di lavoro può assumere con contratto di apprendistato e le maestranze specializzate e qualificate in servizio non può superare il rapporto di 3 a 2.

Per le aziende che occupano un numero di lavoratori inferiore a 10 unità è mantenuto il rapporto del 100 %.

In caso di assenza di lavoratori qualificati o specializzati, o di loro presenza in numero inferiore a tre unità, possono essere assunti, al massimo, 3 apprendisti.

Per le imprese artigiane restano in vigore le disposizioni in materia di limiti dimensionali dettate dall’articolo 4 della legge n. 443/1985.

Nel tentativo di eliminare le difficoltà applicative che impediscono a questo contratto di decollare, il D.L. 34/2014, convertito in L. 78/2014 , è intervenuto sulla semplificazione dei profili formativi, prevedendo che la Regione provveda a comunicare al datore di lavoro, entro quarantacinque giorni dalla comunicazione dell’instaurazione del rapporto, le modalità di svolgimento dell’offerta formativa pubblica, anche con riferimento alle sedi e al calendario delle attività previste, avvalendosi anche dei datori di lavoro e delle loro associazioni che si siano dichiarate disponibili, ai sensi delle linee guida adottate dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano in data 20 febbraio 2014 (nella normativa previgente la formazione pubblica regionale era obbligatoria, mentre nel testo originario del decreto-legge era lasciata al datore di lavoro la facoltà di non avvalersene; il testo approvato dalla Camera stabiliva che l’obbligo per il datore di lavoro di integrare la formazione aziendale con l’offerta formativa pubblica venisse meno nel caso in cui la Regione non comunicasse le modalità per usufruirne entro 45 giorni dall’instaurazione del rapporto di lavoro con l’apprendista).

Benefici

Sono:

  • Benefici Contributivi, (soggetti a regola de minimis) ovvero:

    • le aziende che hanno più di 9 dipendenti contribuzione del 10 % oltre all’ all’1,61% (1,31% per la NASpI e allo 0,30% per la formazione – Fondi interprofessionali) per un totale del contributo dovuto all’11,61% (10% + 1,61%) (INPS, circolari n. 140/2012 e n. 144/2013). La contribuzione a carico dell’apprendista è del 5,84% .

    • per le aziende fino a 9 dipendenti l’ aliquota del 10% è ridotta all’8,5% per i periodi contributivi maturati nel primo anno di contratto, al 7% nel secondo anno di contratto, restando fermo il livello di aliquota del 10% per i periodi contributivi maturati negli anni di contratto successivi al secondo.

Al termine del periodo di apprendistato l’agevolazione contributiva viene riconosciuta anche per i dodici mesi successivi.

 

Fino al 31 dicembre 2017, vige un particolare regime agevolativo previsto dalla Legge di bilancio 2017 per le due tipologie di apprendistato che costituiscono il sistema duale: l’apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria  superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore e l’apprendistato di alta formazione e ricerca, ovvero:

    • mancata applicazione del ticket licenziamento previsto dalla legge 92/2012;

    • l'aliquota contributiva al 5% anziché al 10% stabilita dalla legge 296/2006;

    • lo sgravio totale dei contributi a carico del datore di lavoro per il finanziamento della Naspi e lo 0,30%, previsto dall' articolo 25, della legge 845/1978.

  • Benefici Retributivi ovvero:

    • possibilità di pagare il lavoratore sino a 2 livelli in meno rispetto a quello di qualificazione e/o di riconoscere una retribuzione pari ad una percentuale di quella prevista per un lavoratore già qualificato, secondo quanto previsto dal contratto collettivo applicato;

    • per le due tipologie di apprendistato che costituiscono il sistema duale: esonero retributivo per il datore di lavoro relativamente alle ore di formazione svolte nella istituzione formativa . Per le ore di formazione a carico del datore di lavoro è riconosciuta al lavoratore una retribuzione pari al 10%o di quella che gli sarebbe dovuta.

  • Benefici Fiscali ovvero le spese sostenute per la formazione degli apprendisti sono escluse dalla base per il calcolo dell'IRAP;

  • Benefici Normativi ovvero esclusione degli apprendisti dal computo dei limiti numerici previsti da leggi e contratti collettivi per l’applicazione di particolari normative e istituti ( ad esempio, alla base di computo per il collocamento obbligatorio (D.L.vo n. 68/1999).

 

Operatività della norma

 

La norma è operativa

Procedure all’utilizzo dei benefici

 

Il contratto di apprendistato deve essere stipulato in forma scritta e, dopo le modifiche introdotte dal D.L. n. 34/2014 ( Jobs Act), deve contenere la clausola relativa al patto di prova e, in forma sintetica, il piano formativo individuale definito anche sulla base di moduli e formulari stabiliti dalla contrattazione collettiva o dagli enti bilaterali.

Oltre che il requisito della forma scritta, devono essere rispettati i seguenti principi:

  • previsione di una durata minima del contratto non inferiore a 6 mesi, fatto salvo quanto previsto per le attività stagionali;

  • divieto di retribuzione a cottimo;

  • possibilità di inquadrare il lavoratore fino a due livelli inferiori rispetto alla categoria spettante, in applicazione del contratto collettivo nazionale di lavoro;

  • presenza di un tutore o referente aziendale;

  • possibilità di finanziare i percorsi formativi aziendali degli apprendisti per il tramite dei fondi paritetici interprofessionali, anche attraverso accordi con le Regioni;

  • possibilità del riconoscimento, sulla base dei risultati conseguiti all’interno del percorso di formazione, esterna e interna alla impresa, della qualifica professionale ai fini contrattuali e delle competenze acquisite ai fini del proseguimento degli studi nonché nei percorsi di istruzione degli adulti;

  • possibilità di prolungare il periodo di apprendistato in caso di malattia, infortunio o altra causa di sospensione involontaria del rapporto, superiore a trenta giorni;

  • divieto per le parti di recedere dal contratto durante il periodo di formazione in assenza di una giusta causa o di un giustificato motivo;

  • possibilità per le parti di recedere dal contratto con preavviso decorrente dal termine del periodo di formazione. Nel periodo di preavviso continua a trovare applicazione la disciplina del contratto di apprendistato. Se nessuna delle parti esercita la facoltà di recesso al termine del periodo di formazione, il rapporto prosegue come ordinario rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

 

Per quanto concerne gli incentivi agli apprendisti, i datori di lavoro, per poter accedere allo sgravio, devono provvedere all’invio della dichiarazione de minimis all'INPS che provvederà, successivamente, ad attribuire il codice autorizzazione da utilizzare per gli apprendisti beneficiari dello sgravio contributivo.

Riferimenti Normativi

D.L.gs 167/2011; L.183/2011 (c.d. Legge di Stabilità 2012); Circolare INPS 131/2013; Circolare INAIL 27/2013; Circolari MLPS 5/2013 e 35/2013;

D.L. 34/2014 convertito in L. 78/2014; D.Lgs 81/2015 e D.lgs 150/2015; Legge di Bilancio 2017; INPS Messaggio n. 2243 del 31 maggio 2017; INPS Messaggio 2499 del 16/06/2017.